mercoledì 17 ottobre 2012

Samsung Galaxy Note 10.1, altra generazione e nuovo design

Samsung Galaxy Note 10.1, altra generazione e nuovo design

Samsung-Galaxy-Note-10-1_66330_1-2Samsung si rimbocca le maniche ed è pronta la nuova genrazione di Tablet con il Galaxy Note 10.1. Il nuovo Tab ha subìto diverse modifiche sia dal punto di vista del design sia per quanto riguarda alcune caratteristiche tecniche. Il tutto mira al rinnovamento, probabilmente per prendere le distanze da Apple dopo le accuse di plagio.
Il nuovo Tab Galaxy Note 10.1 prende in prestito dallo smart Galaxy Note l'uso del pennino integrato che risulta molto comodo per alcune operazioni, sarà possibile interagire sullo schermo anche grazie alla presenza di alcuni programmi dedicati, un po’ come si fa oggi sullo smartphone.
Le caratteristiche tecniche hanno subito un miglioramento sostanziale ma non troppo sofisticato, il sistema operativo è Android 4.0 Ice Cream Sandwich, ma potrebbe essere sostituito con l'arrivo del nuovo Android 4.1 Jelly Bean. Tra le tante note di merito, Ram 2 Gb, CPU quad core da 1,4 GHz (la stessa del Galaxy S3), la fotocamera lascia un po' perplessi con solo 5 MP ma con registrazione video in HD, quella frontale si ferma a 2 MP ma va bene per le varie chat.
In realtà questo Tab è stato pensato per i professionisti e non per giocare o navigare e basta; la caratteristica che lo distingue dai concorrenti, compreso Apple, è la possibilità di effettuare e ricevere chiamate, e questo non lo fa dipendere del tutto dal solo wi-fi. Le novità per Samsung non sono finite e c'è anche l'introduzione del “Multiscreen” che è una sorta di evoluzione del multitasking. In poche parole, sarà possibile far coesistere sino a due applicazioni in parallelo sul monitor. 
Il nuovo table full touch di Samsung non è certamente il primo della classe ma fornisce alcune caratteristiche che aprono nuove possibilità di utilizzo, come la possibilità di effettuare chiamate e l'uso del pennino. Sarà presto disponibile in Europa e in Italia in due versioni: 599 euro nella versione 3G e 479 euro nella versione solo WiFi.
fonte: today.it


Potrebbe interessarti:http://www.today.it/tech/nuovo-tablet-samsung-galaxy-note-10-1.html
Leggi le altre notizie su:http://www.today.it/o seguici su Facebook:http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930

Galaxy Note 2: prova batteria superata a pieni voti


In alcune passate occasioni vi abbiamo proposto alcuni test live per provare la batteria degli smartphone più interessanti del momento e in particolare effettuammo il test su HTC One X, HTC One S e Galaxy S3 per confrontarne le performance. Con l’arrivo del Note 2 abbiamo assistito ad un miglioramento importante della batteria che vede ben 3100mAh avvicinandosi ai valori record di Motorola con la serie Razr Maxx che vanta ben 3300mAh. Abbiamo fatto molte prove per simulare usi particolarmente intensi e non siamo mai riusciti ad arrivare a sera con il telefono spento. Ieri però, in occasione del lancio del Padfone 2 abbiamo avuto una delle giornate più intense che potremmo svolgere con uno smartphone e abbiamo deciso di sfidare letteralmente il Note 2, sicuri di non riuscire a concludere la giornata. Di seguito la prova!
Ore 5 del mattino il Note 2 ci sveglia e dopo pochi minuti lo stacchiamo dalla carica, 100% ovviamente e pronto a partire. La prima mezzora rimane praticamente in standby per poi iniziare ad utilizzarlo per controllare qualche mail e notifica arrivata durante la notte.
Dopo 1 ora di accensione e circa 10 minuti di utilizzo reale, la batteria segnava ancora il 100% e noi eravamo pronto a partire da casa.
Da questo momento, fatta eccezione per 1 ora esatta di volo aereo in cui il telefono è rimasto acceso in modalità aereo), il telefono ha sempre avuto:
  • connessione 3G attiva o Wi-Fi
  • Push Facebook, Pulse, Gmail, Gtalk, Imo.im (con svariate conversazioni skype), Twitter
  • Luminosità al massimo
  • utilizzo del multitasking continuo anche con doppia schermata affiancata per diverso tempo
Nelle prime ore della mattina abbiamo utilizzato praticamente sempre lo smartphone tanto che in circa 2 ore la batteria è scesa all’85% mentre l’orologio segnalava solo le 9.40. Abbiamo utilizzato, come mostra la screen, imo.im sempre ed è rimasto sempre connesso con almeno 300 messaggi scambiati in skype durante la giornata. Maps è stato utilizzato 15 minuti con navigazione effettiva a piedi e mentre camminavamo usavamo continuamente lo smartphone per gestire mail, internet, skype, Gtalk e tutti i vari servizi elencati sopra.
Nelle ore successive abbiamo scattato circa 50 foto per seguire l’evento live del Padfone 2 e caricate altrettante immagini su Dropbox utilizzando connessione 3G per almeno 35 foto su 50 uppate.
Abbiamo girato un video e ricevuto alcune telefonate oltre ad utilizzare whats app con circa 10 messaggi scambiati. Gtalk, imo.im e tutto il resto è sempre rimasto attivo e in continua notifica (potete immaginarvi il numero di attività e notifiche in arrivo in continuazione).
Alle ore 15 il telefono segnava il 36% con 8 ore di utilizzo. In realtà le ore di utilizzo sono molte di più in quanto abbiamo staccato lo smartphone dalla ricarica alle 5 del mattino come mostra la prima screen, (quindi sarebbero 10 ore per arrivare alle 15), ma non sappiamo perchè lo smartphone si è mangiato 2 ore nel conteggio generale (la modalità aereo è stata attiva 1 ora o poco più non certamente di più).
Nelle info di sistema inoltre non vengono conteggiati molti programmi usati come Gmail, Gtalk, Imo.im, Twitter e via dicendo che comunque sono rimasti sempre attivi e sempre utilizzati continuamente dalla mattina alla sera.
Alle 20, con una giornata difficilmente ripetibile per intensità di utilizzo dello smartphone, siamo arrivati in aereo con il 5% di batteria e in circa 20 minuti il telefono è poi morto alle 20.25 dopo 15 ore di utilizzo in modo veramente intenso.
Per offrirvi un quadro più ampio visto che è difficile immaginare quanto lavoro abbiamo fatto con il Note 2, di seguito vi lasciamo alcune immagini che mostrano le ore di utilizzo delle varie funzionalità e che comunque vi riassumiamo testualmente.
  • 3h e 20m di schermo acceso ed effettivamente attivo
  • Utilizzo di Maps per circa 15 minuti con altre connessioni del GPS e utilizzo in background come potete vedere dalla screen sotto
  • 26 minuti di chiamate vocali
  • circa 50% di utilizzo di wi-fi e 50% di utilizzo 3G (screen con grafico lo dimostra)
  • 65MB di dati scambiati in 3G
  • 251MB di dati scambiati in wi-fi
  • Utilizzo massivo di internet e navigazione web
  • Utilizzo massivo di chat Gtalk e imo.im
  • Utilizzo importante di Gmail (11MB di mail non sono poche solo in wifi – in 3G non ho preso la schermata)
  • Twitter, Pulse e altri programmi sempre attivi
  • 50 Foto circa scattate e altrettante uppate online su dropbox (in 3G in maggior parte)
Questo il risultato del nostro test che ci porta ad una sola conclusione. Il Galaxy Note 2 ci ha “battuto” riuscendo a farci concludere una giornata difficilmente ripetibile per attività svolte senza abbandonarci fino alla risalita sull’aereo. 15 ore di utilizzo continuo e massivo dello smartphone non ce le aspettavamo considerando che abbiamo utilizzato praticamente tutte le principali funzionalità del dispositivo.
Il voto non può essere che altissimo e se consideriamo tutti i device provati fino ad oggi, Note 2 è quello che ci ha offerto la maggiore autonomia rapportato anche alla qualità di utilizzo e alla gestione software che non ci ha mai dato problemi nonostante l’uso veramente multitasking del device.

Nota: difficilmente diamo il voto massimo a device o prove, ma in questo caso siamo rimasti veramente stupiti e non possiamo non dare un voto veramente alto a questo device. 

giovedì 4 ottobre 2012

Offerta Nexus 7, a Natale da 99 euro?


  • Youtube
Se il Nexus 7, il Tablet di Android griffato Google, approdato in Italia da qualche settimana, sta avendo un grosso successo, potrebbe non essere da meno il suo fratello minore.

Stiamo parlandpo di una sorta di "Nexus 7 Nano" che l'azienda di Mountain View avrebbe già messo in rampa di lancio, pronto ad essere immesso sul mercato a partire dal prossimo dicembre, non a caso in piena bagarre natalizia.
Se le voci provenienti dall'entourage Google fossero confermate il nuovo Nexus 7 si caniderebbe ad essere ilr egalo più gettonato.Scherzi aparte, filtrano già notizie relative al possibile prezzo: appena 99 euro: una cifra tanto irrisoria da far dimenticare il fatto che la scheda tecnica sarà inferiore al fratello maggiore (a tal riguardo si parla di una componentistica da entrylevel).
Il Nexus 7 (accreditato di un Sistema operativo Android 4.1 Jelly Bean Schermo touchscreen 7 pollici capacitivo multitouch a risoluzione 1280×800 pixel) ha avuto uno straordinario appeal a partire dai primi paesi in cui è stato lanciato, ovvero Usa, Canada e Regno Unito.
Tre nazioni in cui esistono due modelli, 8 Gb (da 199 dollari) e 16 gb (249 dollari), a differenza dell'Italia (che in questi casi viene spesso penalizzata) dove è possibile acquistare esclusivamente la versione da 16 Gb a 249 euro.
Se il successo del Nexus 7 è stato pressoché planetario, è anche vero che il Tablet di Google ha avuto parecchie difficoltà in Asia, in particolare modo in Cina, dove la guerra a base di censura che il locale governo ha da tempo dichiarato all'azienda fondata da Larry Page e Sergey Brin, non ha permesso l'approdo del piccolo gioiello californiano.

La seconda vita dei giovani italiani: 8 su 10 la passano tra Facebook e YouTube


La navigazione online e i social network conquistano pubblico. Aumentano gli utenti di smartphone e iniziano a farsi strada i tablet. La televisione non arretra. L'ultimo rapporto di Censis e Ucsi sulla comunicazione ricostruisce una fotografia dettagliata. Gli italiani che accedono a internet sono il 62,1% della popolazione. È un salto in avanti rispetto a dieci anni fa, quando erano il 27,8%. In particolare, a esplorare l'universo online sono i giovani (90,8%), le persone più istruite (84,1%) e i residenti in grandi città con più di 500mila abitanti (74,4%).
Segnano una rapida diffusione i social network, dove gli utenti possono scambiare commenti o condividere immagini e video. A Facebook è iscritto il 41,3% degli italiani. La rete sociale online riunisce il 66,6% della popolazione che naviga su internet, rispetto al 49% di un anno fa. Allarga i confini YouTube: i suoi utenti sono il 38,3% degli abitanti e il 61,7% di coloro che hanno accesso online, in aumento dal 54,5% di un anno fa. In particolare, Facebook e YouTube richiamano otto giovani su dieci.
Anche la telefonia mobile allarga i suoi confini. A utilizzare un cellulare è l'81,8% degli italiani, con un incremento del 2,3%: i telefonini più evoluti (smartphone) sono nelle mani del 27,7% degli italiani, con un salto in avanti del 10% in un anno. A poggiare le dita sugli schermi dei tablet, invece, è il 7,8% della popolazione e il 13,1% dei giovani.
La televisione avanza: ha un pubblico che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione, il 98,3%, e registra un aumento dello 0,9% rispetto all'anno scorso. Ma si diversificano i modi di guardare la tv. Si consolida il successo delle tv satellitari (1,6%), della web tv (1,2%) e della mobile tv (1,6%).
In particolare, un quarto degli italiani collegati a internet (il 24,2%) ha l'abitudine di seguire i programmi sui siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti su misura. Sono percentuali che aumentano tra gli internauti fra 14 e 29 anni, salendo rispettivamente al 35,3% e al 56,6%. Anche la radio è in evoluzione: resta un mezzo a larghissima diffusione di massa, ascoltata dall'83,9% della popolazione, con un incremento del 3,7% in un anno. Ma conquista spazio l'ibridazione con internet: la radio, ascoltata via web tramite il pc (2,3%) e per mezzo dei telefoni cellulari (1,4%), soppianta un mezzo digitale di prima generazione come il lettore portatile di file mp3 che segna una riduzione dell'1,7%.
L'Italia è ancora indietro: la Commissione europea rileva sullo scoreboard di Agenda digitale che il 67,5% della popolazione nell'Ue a 27 paesi si connette a internet in modo regolare, almeno una volta a settimana: in particolare, il 37,8% partecipa a social network. Gli italiani sono secondi per penetrazione della telefonia mobile, dietro i finlandesi.

Windows 8 e Office 2013


Sarà rilasciata definitivamente il 26 ottobre 2012 la versione definitiva 
di Windows 8, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft. La nuova versione
 sarà presente di default sui nuovi dispositivi (computer, Tablet, smartphone)
 che utilizzano già il sistema Microsoft.
Sarà possibile acquistare Windows 8 in versione full da caricare tramite DVD oppure da scaricare direttamente dallo store online. Gli utenti che utilizzano Windows XP o un sistema
operativo successivo potranno fare l'upgrade. Il costo è di 39,99 dollari se si sceglie
 l'opzione online, mentre il DVD costerà 69,99 dollari. Per chi ha già scaricato la
release preview sarà possibile scaricare l'aggiornamento e passare così alla versione
definitiva ad un costo di 39,99 dollari se si sceglie la modalità di scaricamento dallo store online.
Invece, chi ha acquistato un computer con Windows 7 negli ultimi tempi, potrà effettuare
 l'upgrade a Windows 8 con 15 euro. Per coloro i quali decidessero di acquistare e 
scaricare la versione online di Windows 8, sarà necessario salvare il file
(con estensione .ISO) per poi conservarlo o masterizzarlo in modo da poterlo usare
liberamente anche su altre macchine.
Novità anche per la versione 2013 del pacchetto Office di Microsoft: Word,
PowerPoint, Excel, Outlook e OneNote si presentano migliorate grazie ad un'interfaccia
 più completa e nuove funzionalità. La nuova suite Office 2013 è supportata e gira
 correttamente su Windows 7 e Windows 8, ma non funziona con i sistemi 
operativi precedenti quali XP e Vista.

iPad Mini, preparatevi per il 17 di ottobre



Copritevi bene, perché per le settimane a venire sono previsti violenti rovesci di indiscrezioni sul prossimo, supposto iPad Mini. Fino ad ora le voci di corridoio si sono limitate a una pioggerella primaverile: sono comparse le prime immagini (posto che siano vere), si è parlato di un display da 7,85 pollici su tablet di dimensioni simili ai competitor da 7 pollici (grazie a bordi meno ampi).
La prima, sostanziosa indiscrezione degna di nota è arrivata solo in queste ore, quasi a sorpresa, quando il magazine Fortune ha riportato la soffiata di uno dei “principali investitori Apple”, il quale avrebbe appreso da fonti affidabili che Apple ha in programma di inviare il prossimo 10 ottobre gli inviti ufficiali per un evento che si terrà il 17 ottobre, e avrà come oggetto del discutere proprio il mini-tablet di Cupertino. Dai piani più alti di Apple, come sempre, non sono arrivate né conferme né smentite, ma se l'indiscrezione si rivelasse affidabile, il prossimo 17 ottobre Tim Cook salirà su un palco imbracciando un iPad da 7 pollici che, nel giro di un paio di settimane, il 2 novembre al più tardi, sarà disponibile nei negozi (americani), in studiato anticipo per intercettare il weekend lungo della Festa del Ringraziamento.
Nel frattempo, nuove voci di corridoio arrivano a ritmo continuo. Molte si concentrano sul display. C'è chi è pronto a scommettere che non si tratterà di un retina display, chi è sicuro che il displaynon sarà un 4:3 e avrà una risoluzione 1152x768. Sempre parlando di display, in queste ore ha cominciato a circolare la notizia secondo cui Sharp starebbe producendo display da 7 pollici, utilizzando la tecnologia IGZO (Ossido di Zinco, Indio e Gallio), un innovativo approccio che consente di produrre display ad alta definizione caratterizzati da pixel di dimensioni ridotte, una maggiore sensività touch e, soprattutto, un minore dispendio energetico. Sharp non ha reso noto per chi stia producendo i nuovi display, essendo però un fornitore Apple, in molti credono che sia coinvolto l'iPad Mini.
Ma l'argomento su cui si concentra il grosso delle attese, è il prezzo. Le voci più insistenti assicurano che il prossimo mini-tablet di Cupertino avrà un prezzo che oscilla tra i 250 e i 300 dollari. L'obbiettivo chiaro, anche se non dichiarato, di un iPad formato mignon è infatti quello di occupare una fascia di mercato che in questo momento, agli occhi di Apple, è insediata dai tablet low cost della concorrenza, in particolare dal Nexus di Google e dal Kindle Fire di Amazon, entrambi sui 200 dollari.
Apple vuole mantenere la sua posizione di protagonista nel campo dei tablet, e per farlo non ha altra scelta che ingoiare il rospo tanto indigesto a Steve Jobs (il quale si era sempre opposto all'idea di un iPad da 7 pollici) e immettere sul mercato un tablet meno pregiato e più di consumo. C'è chi paventa il rischio cannibalizzazione, ovvero che l'introduzione di un iPad mini possa minare le vendite del Nuovo iPad. A sentire gli analisti del settore, però, questo rischio è trascurabile. Secondo Brian White di Topeka Capital Markets, ad esempio, la fetta di utenti che sceglierà di comprare un iPad mini invece che un iPad normale, non supererà il 20%. Secondo White, inoltre, molti utenti decideranno di comprarli entrambi. Infine, l'iPad Mini può fungere da ottimo aratro per dissodare il terreno in luoghi dove attualmente l'iPad è poco più che un seducente miraggio: i mercati in via di sviluppo e le scuole.
Per il momento, segnatevi sul calendario la data di 10 ottobre. Allora vedremo se davvero Apple ha un evento in programma e, sicuramente, avremo da scremare un'ulteriore tonnellata di nuovi pronostici.