lunedì 25 giugno 2012

Presentato il nuovo Nintendo 3DS XL


Nintendo ha annunciato l’arrivo sul mercato della loro nuova console portatile. Naturalmente stiamo parlando del nuovo 3DS XL già disponibile in Giappone. Il nuovo 3DS arriverà in Europa solo il 28 Luglio 2012.
La console sarà disponibile in tre diverse colorazioni: Blu, rossa e grigia.
Le schermo del 3DS XL risulta essere più grande di circa il 90% rispetto alla versione precedente del nintendo DS inoltra tutta la console risulta essere più grande del 46%.
Per giocare su uno schermo più grande e su una console più potente è stata inserita una batteria con una maggiore autonomia rispetto alla precedente che garantisce la possibilità di giocare fino a 6 ore e mezze con i giochi 3D e fino a 10 ore con i giochi tradizionali del DS.
In contemporanea all’arrivo della console portatile sul mercato, verranno rilasciati anche due nuovi giochi: Frakyforms Deluxe: le tue creazioni prendono vita e New Art Academy.
Il nintendo 3DS XL verrà venduto a 199,99€ con una scheda SD da 4Gb per i salvataggi.


Notebook Eurocom Monster 1.0: piccolo ma potente


Dopo l’annuncio avvenuto in primavera, Eurocom, azienda specializzata in notebook e workstation mobile ad alte prestazioni, ha annunciato la disponibilità del computer portatile Monster 1.0, un sistema compatto con display da 11.6 pollici che racchiude al suo interno una configurazione high-end destinata agli utenti più esigenti.
Il nuovo Eurocom Monster (il nome è tutto un programma) è basato su piattaforma Intel Sandy Bridge; onboard troveremo: CPU Core i7 3920XM, scheda video NVIDIA GeForce GT 650M, 16GB di Memoria DDR3-1600 e hard disk fino a 1 TB. La tecnologia Optimus permette inoltre, secondo i dati forniti dal produttore, di avere un’autonomia massima di oltre 6 ore.


  • VGA Technology: on-board NVIDIA GT 650M with 2GB of DDR3 VRAM; Optimus
  • Chipset: Intel Mobile HM76 Express
  • Processor: supports both Intel Sandy Bridge (32nm) and Ivy Bridge (22nm) Mobile Processors; up to Intel® Core™ i7-3920XM Processor Extreme Edition
  • Memory: up to 16GB DDR3-1866; two SODIMM sockets; Dual Channel
  • Storage: up to 1TB of storage space; SATA3; one physical hard drive
  • Ports: USB 2.0; 2x USB 3.0; HDMI 1.4a out; VGA; Headphone; Mic; RJ45/LAN
  • Communication: 1Gigabit LAN; WLAN; Bluetooth
  • Weight: 1.8kg / 3.96lbs (with battery)
  • Dimensions: WxDxH 287x207x12.7-37.1mm; 11.48×8.28×0.51-1.48-inch
  • Battery Life: up to 410 minutes; 62.16WH battery
  • Display: 11.6-inch (290mm); HD 1366-by-768 pixels; Glossy (Glare) or Matte (Non-Glare)Surface; Backlight LED Display
Il modello base ha un costo a partire da 899 Dollari; per maggiori info sulle configurazioni a questo link.

Nuovo Play Store in arrivo con Jelly Bean (anche per ICS)?


L’amico rasty++ ci ha segnalato un’immagine particolare di un Galaxy S3 che mostra un Play Store inedito, modificato completamente nell’aspetto e con tutti i servizi attivi. Sebbene non possiamo avere la certezza che l’immagine sia ufficiale, sembrerebbe che Google sia pronta a rilasciare un nuovo aggiornamento grafico per il Play Store su Android. L’arrivo di Jelly Bean potrebbe infatti portare anche questa novità, che, come in aggiornamenti precedenti, sarà retrocompatibile con ICS e probabilmente con Gingerbread.



Analizzando l’immagine vediamo una divisione in categorie diversa con “What’s Hot” sotto alcuni programmi in evidenza e un elenco di apps a seguire. Nuovi colori mostrano le app installate (in verde) e quelle da installare (in arancione).
Estremamente interessante inoltre la divisione in tab nella parte inferiore. Abbiamo infatti:
  • Movies
  • Music
  • Android (che rimanda alle apps probabilmente)
  • Libri
  • Un rettangolo viola che potrebbe essere tutto ma che, unendo rumors recenti, potrebbe essere il tab Riviste.
Questa nuova estetica potrebbe debuttare ufficialmente durante il prossimo Google I/O ed essere presentata in concomitanza con Android 4.1. Inoltre la divisione mostrata potrebbe anticipare l’arrivo di tutti i servizi Google anche nei mercati che al momento hanno visto solo alcune delle risorse disponibili. L’attesa si fa sempre più interessante!
Aggiornamento: analizzando in dettagli la foto si vede una parte della barra inferiore nera più chiara in corrispondenza dell’icona Movies. Potrebbe essere quindi in face.

domenica 24 giugno 2012

Android 4.1 Jelly Bean confermato e nessun nuovo Nexus phone

Secondo quanto trapelato in queste ore, potremmo avere finalmente la definitiva conferma dell'imminente rilascio dell nuova versione del sistema operativo Android che giunge così alla sua release 4.1, nome in codice Jelly Bean. Si è parlato di questa nuova versione per diversi mesi, ma solo nel corso del mese di febbraio sono state diffuse le prime informazioni secondo cui si sarebbe trattato della versione 4.1 e non 5.0 come inizialmente si credeva. Nel corso delle ultime settimane sono poi arrivate le prime conferme a riguardo grazie allo screenshot del risultato di unbenchmark effettuato con quello che probabilmente sarà il primo tablet Nexus marchiato Google. Nel corso della giornata di ieri poi, è stato pubblicato lo screenshot di una pagina comparsa per poche ore nel Google Play store e che riguardava l'attuale Googlefonino, ovvero ilSamsung Galaxy Nexus. Secondo quanto riportato nello screenshoot, il Galaxy Nexus dovrebbe essere il primo smartphone a portare in dote il nuovo sistema opeartivo che, come visibile, è stato specificatamente indicato con il nome di Android 4.1 Jelly Bean. Secondo le considerazioni fatte da alcune testate giornalistiche online potremmo quindi non avere un nuovo Nexus phone ma solamente un aggiornamento per l'attuale Galaxy Nexus e il dispositivo marchiato Google sarà questa volta appunto il nuovo Nexus Tablet.

via hwupgrade.it

Tablet mania nelle aziende italiane


Nelle aziende italiane spopolano i tablet. Secondo una indagine condotta su 230 CIO (Chief Information Officer), responsabili dei sistemi informativi di medie e grandi imprese nazionali, oltre la metà (56%) ha già introdotto con piena soddisfazione questi dispositivi mobili nel corso del 2012. Di più, tra quelli che non li hanno ancora adottati la maggioranza si dice intenzionata a farlo nel breve o nel medio/lungo termine.

A rendere pubblici questi dati è l’Osservatorio New Tablet & Business Application della School of Management del Politecnico di Milano che ha presentato la sua ricerca in un convegno tenuto il 21 giugno nel capoluogo lombardo.

I risultati dell'analisi indicano un fermento innovativo orientato alla Mobility in azienda, intesa come l’impatto delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) a sostegno delle attività lavorative svolte in movimento, un tema che torna in grande evidenza grazie alla prepotente affermazione dei nuovi tablet, apparecchi mobili in genere rimpiazzo di notebook e netbook, quasi mai di smartphone.

Semplicità di utilizzo, maggiore portabilità e capacità di visualizzazione, facilità di condivisione delle informazioni e presenza di una continua connettività : sono le qualità che ne determinano l'avvento in azienda.

In una realtà economica in grande trasformazione contrassegnata dall'ondata tecnologica di new mobility la forza dei tablet - il cui prevalere viene esaminato in rapporto alla contestuale ascesa di applicazioni aziendali (business apps) e relative piattaforme di gestione (enterprise application store) - risiede in caratteristiche che li rendono mezzi più adatti a supportare le attività aziendali svolte in mobilità.

A spingere nella direzione di un loro più diffuso impiego in quanto facilitatori dei processi di business sono soprattutto le figure di vertice il cui imperativo è fare di più, meglio e più velocemente. Il 65% dei massimi dirigenti interpellati, Executive e C-Level, fa uso già di questi dispositivi (nel 2011 era il 55%) oppure ne usufruirà nel prossimo periodo (33%). In questa fascia professionale i tablet vanno ad aggiungersi ad altre apparecchiature che fanno parte della dotazione mobile. Anche tra il personale di vendita si nota un utilizzo significativo (29%) destinato a migliorare ancora di più in futuro (65%). Diverso il caso di manutentori e trasportatori fra i quali la percentuale di diffusione è molto minore.

Dalla ricerca dell'Osservatorio milanese emerge però che soltanto il 20% dei CIO permette ai dipendenti la possibilità di avere a disposizione per il proprio lavoro un congegno da loro stessi scelto, secondo un paradigma detto di “bring your own device”.

Per quanto riguarda la sicurezza, legata all'introduzione dei tablet, la maggior parte dei CIO, sensibile al problema, si dichiara più propensa ad architetture web-based per le applicazioni mobili (42%), evitando di memorizzare sui dispositivi dati aziendali riservati, in questo modo accessibili soltanto da remoto e tramite autenticazione. Sempre in tema di tutela, considerato il rischio più frequente di furto e smarrimento per i tablet, cresce l'orientamento al ricorso alla soluzione Remote Wipe che consente la cancellazione totale da remoto di ogni contenuto informativo.

Altro elemento di attenzione per i manager ICT è il sistema operativo. Dalle risposte fornite risulta che quello preferito è iOS, seguito da Android, QNX e Windows. Più in generale, sembra imporsi una logica multi-piattaforma, dal momento che oltre la metà dei CIO puntano su due o addirittura tre differenti sistemi operativi. Inoltre, molti di coloro che hanno introdotto un Enterprise Application Store, pensano in prospettiva all'opzione Private Enterprise Application Store, ossia a piattaforme totalmente private, implementate da una singola organizzazione, spesso idonee a interfacciarsi con sistemi operativi diversi e capaci di gestire applicazioni e device.

Rispetto alla concorrenza l'adozione di strumenti che favoriscono l'attività mobile può essere considerato senz'altro un fattore in grado di creare un vantaggio competitivo. Perciò un'impresa ha interesse a sviluppare questo aspetto. Secondo Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio, “per 1 CIO su 3 la Mobility è una ‘top priority’ già da quest’anno mentre lo sarà addirittura per 1 CIO su 2 nel prossimo anno. E anche i budget ICT destinati alla Mobility ne risentono, e sembrano immuni dai tagli alla spesa assai diffusi in questo periodo: nel 50% dei casi rimarranno costanti mentre per l’altro 50% aumenteranno addirittura”.

Vecchia Tv addio, il 30% degli italiani la guarda su computer e tablet

LE PAROLE CHIAVE sono "non lineare" e "utenza liquida". Questo il modo secondo cui il 30% degli italiani guarda la tv secondo una ricerca presentata da Mediaset, e questo è il modello di telespettatore contemporaneo. Stando allo studio, un numero sempre crescente di persone sceglie di seguire un programma in diretta streaming sul proprio tablet, magari perché è fuori casa, oppure, se si è perso qualcosa, sul web dopo la messa in onda. O ancora cerca solamente un frammento di una trasmissione postato su Youtube o su Facebook, dopo aver letto una discussione sui social network. Frammentazione del contenuto, che rivive in una molteplicità di canali distributivi, tutti immersi nel web. 


Social tv.
 Sempre più frequentemente, un programma viene rivisto sul pc perché ha fatto discutere su Twitter, Facebook e sui forum legati allo show. Si calcola infatti che il 66% degli italiani mentre fa il telespettatore, diventa un vero e proprio opinionista virtuale, inviando commenti sulla trasmissione che sta guardando attraverso il computer, lo smartphone o il tablet. Ormai quello del telespettatore appare come un ruolo interattivo, in cui si "twitta" in diretta con il programma tv, e di fatto si crea un canale sociale di discussione in tempo reale sulla trasmissione o l'argomento che affronta.

Utenza liquida.
 L'utenza cosiddetta 'liquida' è destinata ad aumentare, e per questo le televisioni si stanno attrezzando per seguire un pubblico che altrimenti perderebbero, creando una vera e propria comunità fidelizzata. Questa tendenza però, rende molto difficile registrare il successo di un programma o di una serie, perché dieci anni fa l'utente guardava la televisione in una sola maniera, adesso in modi e tempi diversi: oggi non si tratta più solo di capire quanto la guarda, ma anche come e quando. Una situazione per cui i sistemi di rilevazione degli ascolti dovranno essere adeguati. E anche i palinsesti. Proprio Mediaset sta pensando di creare nuovi contenuti da destinare a tutto quel mondo che non sia strettamente legato all'apparecchio televisivo, come annunciato da direttore generale contenuti del gruppo Alessandro Salem. In particolare l'azienda sta pensando ad una versione speciale di 'Amici', parallela a quella che andrà in onda in tv, dedicata esclusivamente agli spettatori 'liquidi', che sia complementare all'offerta televisiva. 







via repubblica.it

Arrivano gli ultrabook di terza generazione. Con Windows 8 boom di vendite annunciato


Giugno 2011: Intel, al Computex di Taipei, toglie ufficialmente i veli al primo prototipo di ultrabook. Nell'arco dei successivi nove mesi sono una settantina i modelli che arrivano sul mercato proponendosi come l'evoluzione ultima del pc portatile. Giugno 2012: la casa di Santa Clara lancia ufficialmente i processori Core i di terza generazione Ivi Bridge costruiti con tecnologia di processo a 22 nanometri e transistor 3D. E sono circa 35 gli ulteriori nuovi prodotti sviluppati dalle varie Hp, Acer, Samsung, Dell, Lenovo, Toshiba e via dicendo pronti a salire a scaffale. 

Il "new deal" su cui la casa di Santa Clara ha investito ben 300 milioni di dollari solo in azioni di marketing (per supportare le attività promozionali dei produttori partner) ha conosciuto una prima svolta importante, in attesa di una seconda ormai prossima, che coinciderà con l'avvento di Windows 8. E la visione di Intel sul presente e futuro dell'industria del personal computing è chiara: "Siamo nella post pc era? Sì – spiega Dario Bucci, numero uno della società per l'Italia e la Svizzera - ma con un pc diverso. Migliore sotto il profilo del design, dell'ergonomia, dell'esperienza utente, della sicurezza, delle capacità di elaborazione. E siamo solo all'inizio".
Gli ultrabook del futuro, infatti, almeno nella vision di Intel diventeranno delle macchine sempre più intelligenti dotandosi di schermi touchscreen e sensori di movimento, moduli Gps e interfacce di tipo naturale per il riconoscimento vocale, facciale e dei gesti e pure di applicazioni di realtà aumentata, nuova frontiera che fa il paio con il paradigma a venire (soprattutto lato sviluppatori) del
computing predittivo.
Di Fujitsu il primo modello professionale
Gli ultrabook, secondo Bucci, sono anche un prodotto già pronto per le aziende, dove saranno molto popolari i modelli convertibili in tablet. Fra i prodotti tradizionali, concepiti cioè nel classico fattore di forma dei notebook, è firmato Fujitsu il primo modello espressamente concepito per l'utenza professionale. 
Il Lifebook U772, infatti, si presenta sul mercato italiano – con prezzi di listino fissati a partire da 1.199 euro – con una dote tecnica in cui spiccano, unitamente alla piattaforma Intel vPro e ai processori Ivi Bridge, la connettività 4G/Lte integrata (opzionale), un sensore di impronte digitali, un disco allo stato solido con tecnologia Fde (Full Disk Encryption), un replicatore di porte (anch'esso opzionale, per facilitare la connessione alla rete e alle periferiche aziendali) e batterie in grado di garantire un'autonomia di un'intera giornata lavorativa. 
Il Lifebook in questione non rinuncia comunque alla prerogativa dell'ultra mobilità (pesa soli 1,4 chilogrammi) nonostante lo schermo da 14 pollici senza cornice e proprio per la sua natura di prodotto di classe enterprise esibisce attributi di alto profilo per ciò che concerne la protezione da dei dati (affidata alla tecnologia Advanced TheftProtection con le funzioni Intel Anti-Theft e Absolute Computrace) anche da remoto in caso di dispositivo smarrito o rubato. 
Il mercato pc crescerà del 5% nel 2012
L'ondata di nuovi ultrabook avrà, e qui a dirlo sono agli analisti di Idc, un'evidente ripercussione sulle vendite complessive di pc, stimate per il 2012 a complessivi 383 milioni di unità con un incremento anno su anno del 5%. I portatili a piattaforma Intel reciteranno un ruolo propulsivo soprattutto quando potranno fare leva su Windows 8, la cui disponibilità è attesa per l'autunno. Il vero boom di domanda per gli ultrabook è quindi posticipato al 2013 e si presume possa durare fino al 2016, quando i computer globalmente venduti nel mondo sfioreranno quota 530 milioni di unità e di questi oltre 360 milioni saranno portatili.

3DS XL, la console Nintendo cambia taglia


Come già era successo per il caro, vecchio DS, anche l'ultima console portatile di casa Nintendo indossa la taglia extralarge: è notizia di oggi che il 28 luglio uscirà nei negozi il 3DS XL, dotato di schermi con una superficie più ampia del 90%. E, già che ci siamo, anche di un un look rivisto e corretto e di una batteria più longeva.

Per la precisione, il display superiore (quello in tre dimensioni) passa da 3,53" a 4,88", quello inferiore touch da 3,02" a 4,11". A quanto pare, a diagonale maggiore non corrisponderà un aumento della risoluzione, che resta quella della sorellina.
La versione "aumentata" arriva a poco più di un anno di distanza dal lancio del 3DS, che nonostante qualche stento iniziale, e un mercato del gioco mobile segnato dalla concorrenza degli smartphone in ascesa, è comunque riuscita a piazzare finora 18 milioni di unità e spicci.
In Italia la 3DS XL sarà disponibile "a meno di € 199,99", come recita il comunicato stampa, che nel concreto potrebbe tradursi in un beffardo 199,98 come era già accaduto per il Wii in certi negozi qualche anno fa. La confezione comprende anche una scheda SD da 4 GB, ma non l'alimentatore, venduto a parte; chi possiede già quello del 3DS classico è a posto.

giovedì 21 giugno 2012

HTC supporterà Windows Phone 8


Dopo l’annuncio da parte di Microsoft del nuovo rivoluzionario Windows Phone 8,  HTC conferma il proprio impegno con la casa di Redmond.
Continuando una partnership che risale al 2000 e ha visto più di 40 milioni di smartphone venduti in tutto il mondo, HTC lancerà sul mercato i device Windows Phone 8 entro la fine dell’anno.

HTC è più che mai impegnata con Windows Phone e siamo emozionati di poter rendere disponibili i nuovi smartphone Windows Phone 8 ai nostri clienti entro la fine dell’anno” afferma Peter Chou, CEO di HTC Corporation. “Con l’introduzione nel 2010 di Windows Phone, Microsoft ha iniziato un nuovo e potente ecosistema mobile con un’esperienza utente unica e allo stesso tempo user friendly”.
“Windows Phone ha vissuto un gran momento fin dal suo lancio nel 2010, con un Marketplace che oggi raggiunge le 100.000 applicazioni” afferma Terry Myerson, Corporate Vice President di Windows Phone in Microsoft. “HTC è uno dei partner a noi più vicini, con loro abbiamo un obiettivo comune: guidare l’innovazione mettendo al centro le persone, perciò è molto facile lavorare insieme. Siamo ansiosi di vedere come HTC integrerà Windows Phone  8 all’interno del proprio portafoglio prodotti.

Samsung Galaxy SIII: ecco i primi difetti della scocca


All’interno di un mercato concorrenziale come quello dell’elettronica di consumo, un’azienda che decide di realizzare un prodotto e di rilasciarlo sul mercato, può scegliere due tipi di strategie: quella del “leader di mercato” che consiste nell’immettere un prodotto innovativo prima di tutte gli altri, che sicuramente necessita di ingenti somme da investire in ricerca, sviluppo ed ingegnerizzazione.
Mentre al contrario la strategia “segui il leader del mercato” consiste nell’immettere sul mercato prodotti sulla stessa scia delle aziende leader. Una scelta di questo genere comporta meno investimenti in ricerca e sviluppo, e meno rischi di mercato. Il gigante Samsung ovviamente lo possiamo definire come leader del mercato, secondo la definizione precedentemente esplicata, azienda che fa della qualità e delle prestazioni dei propri prodotti, gli elementi cardine del proprio successo. Maggiore qualità che inevitabilmente definisce un maggiore costo del prodotto, e per un maggiore prezzo del prodotto l’acquirente si aspetta una maggiore qualità del bene acquistato.
Il nuovo Samsung Galaxy SIII viene commercializzato ad un prezzo di base pari a 700 euro, dispositivo molto chiacchierato per la scocca realizzata in policarbonato materiale plastico e molto elastico.
Il gigante sud coreano ha subito puntualizzato come in realtà la scocca nonostante la sua leggerezza, goda di una resistenza agli urti ed ai graffi superiore alla media, ma proprio oggi cominciano ad evidenziarsi in questo senso i primi difetti:

Nelle scorse ore sono emerse in rete alcune immagini ritraenti proprio la scocca del Galaxy SIII danneggiate da alcune crepe abbastanza evidenti, e decisamente inaccettabili per un dispositivo mobile di questa levatura. L’immagine in questione è stata postata da un utente di Fanpage, il quale ha inoltre affermato che la casa sudcoreana, non ha provveduto ad inviare una seconda scocca, ma ha preteso di ricevere lo smartphone in questione per poterne appurare le cause che avrebbero portato alla formazione di questa crepa e per ricostruire l’esatta dinamica di questa rottura.
samsung galaxy s3 crepe mini Samsung Galaxy SIII: ecco i primi difetti della scocca
Non abbiamo ancora ulteriori aggiornamenti al riguardo, ma si tratta questo di un tema molto importante, soprattutto se si pensa ad un prodotto da 700 euro, e che secondo la dichiarazione dell’utente stesso, la scocca è stata aperta una sola volta; troppo poco per un prodotto che secondo i risultati dei test avrebbe dovuto essere praticamente indistruttibile in flessione, in torsione e agli urti.
Ovviamente il problema non è detto che sia realmente legato ad un difetto di progettazione che coinvolga l’intera linea di Galaxy SIII, potrebbe invece essere un difetto caratteristico di una partita particolare, di scocche posteriori difettose, come succede spesso nelle release di nuovi device. Ma non si può di fatto escludere a priori il fatto che si possa trattare di un difetto strutturale, dovuto ad un errore di progettazione realizzato dalla Samsung.Se quest’ultima ipotesi dovesse trovare un riscontro provato, allora oltre a risultarne danneggiati i milioni di utenti che hanno acquistato il device, ad uscirne a pezzi sarebbe la stessa immagine della casa sudcoreana, non proprio il massimo in un periodo caratterizzato dalla concorrenza serrata con l’altro leader di mercato Apple.
Attendiamo ora una nota ufficiale di Samsung, che speriamo arrivi nel minor tempo possibile che ci permetta di fare ulteriore chiarezza su quanto accaduto, e che eventualmente possa rassicurare i milioni di utenti che hanno deciso di puntare su questo dispositivo nonostante la spesa.