Come vi aspetterete, le prestazioni non saranno nemmeno paragonabili a quelle di un’app nativa iOS. Il motivo è da ricercare nel fatto che viene eseguita una virtualizzazione di un ambiente sotto un sistema mobile, il che richiede un lavoro alquanto dispendioso da parte delle risorse del dispositivo. Non secondario è il problema della compatibilità di alcune applicazioni, che potrebbero non trovare supporto in Alien Dalvik 2.0.
Tuttavia, il progetto è molto interessante poichè si prospettano utilizzi validi. Ad esempio sono tanti i casi di applicazioni che risultano a pagamento nell’App Store e gratuite in Android Market. Grazie ad Alien Dalvik 2.0 si potrebbero installare tali applicazioni gratuitamente dal Market di Android piuttosto che a pagamento dall’App Store.
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