Seppur con esiti alterni, la visione 3D rappresenta tuttora uno dei maggiori motori del mercato dell'elettronica di consumo. Ad un colosso informatico quale Nvidia va riconosciuto il merito di aver proposto una soluzione alternativa nella stereoscopia domestica, non basata sull'acquisto di catene video legate a questa o quella marca, ma aperta a più prodotti. In particolare, da circa un anno e mezzo il kit 3D Vision di Nvidia mette a disposizione dell'utente un paio di occhiali, un trasmettitore di impulsi da collegare al pc attraverso un cavo USB fornito in dotazione, nonché il relativo applicativo da installare sul computer per abilitare e controllare il funzionamento del tutto. Una volta collegato il pc al riproduttore d'immagini, sia esso un televisore o un proiettore, il gioco del 3D è fatto.
Adesso Nvidia introduce un'evoluzione del suo sistema con l'arrivo della seconda generazione di occhiali (e relativo kit), appunto denominata Nvidia 3D Vision 2. Pensati come i precedenti per godere di giochi, film e foto in stereoscopia, i nuovi occhiali sono stati riprogettati con un diverso design e, soprattutto, l'adozione di "Nvidia 3D LightBoost", un’esclusiva tecnologia di visualizzazione che migliora l’esperienza tridimensionale grazie a una maggiore luminosità delle immagini, «con luci e colori nettamente più ricchi di quelli forniti dalle soluzioni concorrenti». LightBoost necessita di display compatibili, come l’Asus VG278H, un monitor LED da 27 pollici Full HD. Altri schermi compatibili saranno realizzati a breve da Acer e BenQ. Quanto ai notebook, Nvidia 3D LightBoost "gira" già su diversi modelli Toshiba, come Satellite P770/P775, Dynabook Satellite T572, Dynabook T572 e Qosmio X770/X775.
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