martedì 3 gennaio 2012

La carica degli ereader ma per molti sono ancora degli oggetti misteriosi



Tutti sanno che cos'è un libro, e sono altresì in tanti a capire il concetto di versione digitale di un testo. Di contro, specialmente in Italia, l'oggetto dedicato alla lettura senza carta resta per i più abbastanza misterioso, tanto che anche coloro che lo possiedono spesso lo definiscono erroneamente ebook, che è un po' come scambiare il software con l'hardware. Infatti, il termine ebook indica il libro in formato elettronico (o digitale che è la stessa cosa), mentre è la parola ereader ad identificare l'apparecchio dedicato alla riproduzione dei testi in oggetto. Una distinzione lessicale necessaria, se è vero che le previsioni di mercato quantificano in decine di milioni gli ereader che saranno venduti in Europa nei prossimi anni. L'ereader va poi "separato" da un altro oggetto, il tablet pc, tanto più che nel nostro Paese, a differenza degli Stati Uniti, il secondo ha preceduto la comparsa del primo. Entrambi portatili e leggeri, con schermi che vanno dai 6 ai 10 pollici di diagonale, in realtà la filosofia che sta dietro i due apparecchi è molto diversa: mentre le funzionalità di un tablet non sono molto diverse da quelle di un pc, con la possibilità di svolgere molteplici compiti attraverso applicazioni assortite (e sfruttando il plus dello schermo touch), nel caso di un ereader siamo di fronte ad un device specializzato, appunto, nella lettura. Da ciò ne consegue l'adozione di un display particolare, basato quasi sempre sulla tecnologia e-ink (o e-paper), progettata per imitare l'aspetto dell'inchiostro su un normale foglio. A differenza di un normale schermo, che usa una luce posteriore al display per illuminare i pixel, l'e-paper riflette la luce ambientale come un foglio di carta. Ne conseguono vantaggi prestazionali non indifferenti per gli ereader, poiché la loro autonomia è molto maggiore rispetto a quella dei tablet, e le pagine elettroniche restano visibili anche sotto la luce solare. Esistono anche dei formati di testo specifici per gli ereader, a partire dall'ePub, ma in questo caso la distinzione è meno rigida poiché esistono software in grado di "aprire" questi formati anche su tablet e pc.

Un mercato con grandissime prospettive di sviluppo, quello degli ereader, e non a caso su di esso si sono già proiettati giganti dell'elettronica di consumo piuttosto che protagonisti specifici della realtà tecnologica ed editoriale italiana. Apparecchi con prezzi generalmente compresi fra i 100 ed i 250 euro, dove a fare la differenza ci sono soprattutto le funzionalità aggiuntive rispetto alla lettura. La prima citazione è obbligata, visto che il Kindle sta all'ereader come l'iPad sta al tablet. L'apparecchio di Amazon è da poco arrivato in Italia ed il suo asso nella manica, oltre alla connettività Wi-Fi ed al prezzo aggressivo (99 euro), sta nell'accesso all'ecosistema Amazon, a partire dalla sua sterminata libreria digitale. Fra i concorrenti più accreditati spicca Sony con il suo Reader Wi-FI, a fronte di un costo maggiore offre caratteristiche aggiuntive come lo slot per schede di memoria microSD e lo schermo touch. Fra i prodotti italiani, Telecom ha da poco lanciato la seconda versione del suo Biblet, un apparecchio dotato di tastiera sottostante al display ed attraverso il quale si beneficia di un'ampia offerta online, con la disponibilità di 18.500 titoli appartenenti ai cataloghi di 240 case editrici. Infine, segnaliamo "leggo", l'ereader di Ibs che oltre al Wi-Fi offre anche una connettività gratuita 3G che permette quindi di accedere da ogni luogo al catalogo online di ebook.
via

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