sabato 7 gennaio 2012

LG punta sull'OLED con un maxi schermo



La crisi non risparmia il mercato dell'elettronica di consumo, compreso uno dei suoi segmenti principali, quello dei televisori. La feroce discesa dei prezzi e "l'assuefazione" dei consumatori alle novità tecnologiche, come il 3D e l'Alta Definizione, stanno determinando una diminuzione dei ricavi e degli utili di varie aziende. C'è comunque chi ancora punta forte sugli schermi piatti, e chiamandosi LG lo fa nel modo che gli è tradizionalmente consono, ovvero continuando ad innovare. L'ultimo annuncio del colosso coreano è relativo al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, la più grande rassegna del settore che aprirà ufficialmente i battenti martedì prossimo. In quell'ambito verrà presentato in anteprima il più grande televisore OLED (acronimo di Organic Light-Emitting Diode) al mondo: un modello con un display la cui diagonale raggiunge i 55 pollici.

Prima di esaminare più da vicino la proposta di LG, è bene ricordare le caratteristiche di una tecnologia che da anni promette di soppiantare quelle al momento in auge nel mercato dei televisori, ovvero LCD e plasma. Innanzitutto, a differenza dei display a cristalli liquidi, gli schermi OLED non richiedono componenti aggiuntivi, come i LED, per essere illuminati, ma producono luce propria. Da ciò derivano due grandi vantaggi: si possono realizzare display molto più sottili (se non addirittura pieghevoli e arrotolabili) e la quantità di energia consumata per il funzionamento è minore. Tuttavia questa tecnologia presenta ancora dei limiti. Il primo è un classico problema di "gioventù", ovvero il costo ancora elevato del processo produttivo. In secondo luogo gli schermi OLED hanno una durata inferiore agli schermi a cristalli liquidi e agli schermi al plasma, ma sul superamento di questo limite si sta lavorando alacramente.

Tornando al debuttante televisore LG, si avvale di alcune tecnologie proprietarie come il filtro “4-Color Pixels” che secondo quanto dichiarato dal costruttore «utilizzando il bianco oltre allo schema RGB (rosso, verde, blu), consente una rappresentazione cromatica più accurata», e l’algoritmo “Color Refiner” che «migliora e affina tinte e toni garantendo colori omogenei da un angolo di visione più ampio». Tipico dei modelli OLED è poi l'elevatissimo rapporto di contrasto, praticamente tendente ad infinito, nonché gli ingombri e peso ridotti all'osso: lo spessore è infatti di soli 4 millimetri (!) per appena 7,5 chilogrammi di peso. Ancora da definire il prezzo di lancio.
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