Niente Kindle sui voli aerei, gli appassionati del noto e-reader dovranno interrompere la loro lettura sul dispositivo durante le fasi di atterraggio e di decollo dell'aeroplano. Per alcuni si tratta soltanto di un compromesso da accettare per qualche decina di minuti, ma un giornalista del New York Times ha deciso d'indagare a fondo sulle motivazioni che hanno spinto le compagnie aree e la Federal Aviation Administration (l'agenzia del Dipartimento dei Trasporti statunitense che sovrintende l'aviazione civile) verso questa direzione.
La FAA vieta espressamente l'uso di alcuni dispositivi tecnologici durante il decollo e l'atterraggio
Il risultato? La FAA conferma che questa precauzione non è dovuta alla disattenzione verso il mondo esterno durante la lettura o al pericolo che possa scivolare di mano a qualche utente distratto nel caso di eventuali turbolenze. Non rimangono che le possibili interferenze elettromagnetiche, ma quante ne può effettivamente produrre un dispositivo come il Kindle?
Prima di approvare la circolazione di un aereo la FAA ne certifica la sicurezza e obbliga i costruttori a realizzare un velivolo capace di sopportare fino a 100 volt/metro d'interferenze. Secondo i test effettuati sul Kindle si è scoperto che il piccolo e-reader di Amazon emette meno di 30 microvolt/metro durante l'uso. Un valore di gran lunga inferiore ai limiti previsti dalla FAA.
"L'energia prodotta da un Kindle è minuscola e non può far nulla per interferire con un aeroplano", ha dichiarato Jay Gandhi, un dirigente di EMT Labs, un'azienda indipendente incaricata di testare le emissioni elettriche dei gadget tecnologici. Laboratori come questo servono a certificare che i dispositivi elettronici soddisfino i requisiti governativi, in modo che possano essere commercializzati liberamente.
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