L’azione è stata rivendicata dagli hacker di Anonymous. Il gruppo di pirati informatici ha attaccato anche il sito dell'Eliseo. Ieri, per alcuni minuti, sulla barra di navigazione del sito della presidenza francese è apparsa la scritta "We Are Legion", uno degli slogan del gruppo. Sempre ieri, il presidente francese, Nicolas Sarkozy, in un comunicato diffuso dall'Eliseo si era rallegrato della decisione della giustizia statunitense di chiudere il sito Megaupload.com, una delle più importanti piattaforme di condivisione di file su internet. Oltre alla chiusura di Megaupload, l’operazione dell’Fbi ha portato all’arresto di Kim Dotcom, alias Kim Schmitz, il 37enne «guru» di Megaupload, finito in manette in Nuova Zelanda con altre tre persone, mentre altrettante sono ricercate. Sono accusati di violazione del copyright, associazione a delinquere e riciclaggio. Avrebbero incassato oltre 175 milioni di dollari di proventi illegali, causando danni per oltre 500 milioni. In serata, però, il Senato Usa ha annunciato il rinvio del voto sulla nuova legge contro la pirateria, previsto per martedì. via | |
domenica 22 gennaio 2012
Rappresaglia degli hacker dopo lo stop a Megaupload
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