Il tradizionale hard disk, a fronte di una capienza che può ormai raggiungere i 3TB (!), non ha eliminato quelli che sono i suoi punti deboli, ovvero l'elevato consumo e calore prodotto, nonché la possibilità di malfunzionamenti e rotture delle sue parti meccaniche in movimento, dovuti ad urti o a stress da utilizzo. Al riguardo i drive Solid State, per adesso dalla capienza molto più ridotta e con dimensioni da 2,5 pollici, si propongono come un'autentica panacea. Infatti, i chip di memoria che sostituiscono il piatto magnetico presente sugli hard disk, eliminano i movimenti interni, consumano e scaldano molto meno, oltre a risultare molto più veloci nel funzionamento. Quanto al limite della capienza, appare destinato a risolversi nel tempo con un'escalation della capacità d'archiviazione simile a quella che ha contraddistinto le chiavette USB, mentre anche il costo più elevato si dovrebbe ridurre in modo apprezzabile una volta che la maggiore domanda allargherà le dimensioni dei processi produttivi.
Ma il vero valore aggiunto sta nel cuore dell'Upgrade Kit, vale a dire l'hardware ed il software che consentono di sostituirlo all'hard disk presente sul pc, che ha quasi sempre dimensioni di 3 pollici e mezzo. Sotto il primo aspetto, la soluzione sta in un comodo supporto, appunto da 3,5", nel quale alloggiare il drive Verbatim in modo da poterlo inserire nel computer allo stesso modo degli hard disk più grandi. Altra operazione preventiva da compiere, lo sganciamento del piccolo bridge USB poiché una volta nel pc, la connessione interna del drive alla scheda madre avviene tramite un normale cavo SATA. Una volta montato il Solid State, entra in gioco il citato software proprietario. Lanciando il programma Echo NTI, l'utilizzatore viene instradato in una semplice procedura guidata che gli consente di copiare i contenuti dell'hard disk principale, qualora ce ne sia più d'uno, sul modello a stato solido. E nel caso che i contenuti dell'unità C (quella che in Windows identifica la partizione principale) eccedano le dimensioni del drive Verbatim, il software permette di selezionare ed escludere dal processo di clonazione le parti non necessarie. Terminata l'operazione, possiamo tranquillamente lasciare l'hard disk tradizionale all'interno del pc in modo da espandere la sua capacità d'archiviazione complessiva, avendo l'accortezza di indicare, nel BIOS della macchina, il drive Solid State come quello d'avvio in quanto contenente il sistema operativo. La prova d'utilizzo del computer a cui è stato applicato l'Upgrade Kit ha confermato appieno i benefici apportati dalla tecnologia a stato solido. In particolare i tempi di caricamento di Windows 7 si sono praticamente dimezzati, ed accelerata in modo notevole è risultata l'esecuzione dei programmi più impegnativi, come quelli di editing video. Insomma, una volta entrati nel mondo Solid State è davvero difficile ritornare indietro.
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