lunedì 6 febbraio 2012

Meg Whitman: iOS chiuso, Android quasi

Tutto quel che è successo a webOS ed ai dispositivi legati, non ha cambiato la considerazione che HP ha per questo sistema. La nuova dirigenza, con il CEO Meg Whitman su tutti, continua a vedere del potenziale nella piattaforma. Dopo aver cercato di salvarla con un meccanismo a licenze, HP ha deciso di donarla alla comunità opensource, e di partecipare attivamente al suo sviluppo conservando l’idea di lanciare nuovi dispositivi webOS in futuro.

We’re great partners with Microsoft and Intel. But the fact is, the world can probably use one more operating system.

Questo è quel che viene fuori dall’intervista rilasciata da Meg Whitman a CRN. E’ confermato anche il ritorno sul mercato tablet per HP. Non avremo un modello Android o webOS per il momento, ma si punterà direttamente su Windows 8, quando questo sarà disponibile; avremo prima un tablet x86 e poi, magari, una variante ARM.


We have to have a tablet offering. We will be back in that business. We’re coming back into the market with a Windows 8 tablet, first on an x86 chip and then maybe on an ARM chip. We’ll see.

L’intervista si chiude con una considerazione sul futuro di webOS. Che fine farà? Per il CEO HP sarà quello che iOS, perché troppo chiuso, e Android, perché troppo frammentato, non riusciranno ad essere, ovvero un sistema del tutto nuovo.

We’re going to build a new business together. We’re going to build another operating system that has huge advantages, in my view, over iOS, which is a closed system, [and] Android, which is incredibly fragmented and may ultimately be more closed with [Google's] acquisition of Motorola Mobility.

Resta da vedere se l’essere più aperto di uno e meno frammentato dell’altro significherà anche far vendere i dispositivi. L’intervista completa, divisa in 14 parti – solo le ultime su webOS e tablet, è su crn.
via

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