Zuckerberg e soci devono molto a uccellini affamati e a contadini in erba, che hanno contribuito a fare la fortuna (in termini di visitatori e di tempo medio di permanenza) della piattaforma blu. Lo dice il Games Product Manager di Facebook Matt Wyndowe dal palco del Game Developers Conference di San Francisco, dal quale parla anche di cifre e di strategie.
Facebook, dice Wyndowe, solo un anno fa non aveva un team interno dedito ai videogiochi, gruppo costituito soltanto durante gli ultimi mesi e che oggi conta su 40 risorse uomo e, oltre a ciò, la politica verso i partner esterni è degna dei guanti bianchi. Nel solo 2011 da Menlo Park hanno predisposto bonifici per 1,4miliardi di dollari a favore degli sviluppatori terzi di ma non si tratta dell'unico segnale che dimostra quanto Facebook abbia a cuore la questione dei contenuti ludici. Il giovane product manager racconta che sia Zuckerberg sia Taylor (Chief Technology Officer) pianificano riunioni settimanali con il team interno, altro segnale che sottolinea l'importanza del comparto nelle strategie del social network per antonomasia. Tra le altre cose evidenti – e apertamente citate da Wyndowe, appare chiaro il motivo per il quale i contenuti definiti di "intrattenimento" svolgono un ruolo chiave: la metà degli utenti registrati si collega quotidianamente al social network e lo fa anche per giocare, motivo tanto importante da spingerlo a dire che "se avete un gioco di qualità il nostro compito è quello di distribuirlo e farvi guadagnare molti soldi". Ci sono anche cose meno evidenti che però sottolineano l'importanza - anche strategica – che riveste l'aspetto ludico: l'importo di 1,4miliardi di dollari pagato agli sviluppatori è una grande fetta dei costi che hanno portato i 3,7miliardi di fatturato a fissare un introito netto dell'esercizio 2011 a 1miliardo di dollari e, tra i fornitori di contenuti figurano anche diverse software house cinesi, che Facebook segue da vicino con un ufficio di rappresentanza aperto ad Hong Kong un anno fa. Come volere mettere un piede davanti alla porta, per lasciare aperto uno spiraglio.
via ilSole24ore
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