giovedì 8 marzo 2012

Il Dipartimento di Giustizia americano chiama in causa Apple: questa volta c’è di mezzo iBooks

Nemmeno il tempo di festeggiare il rilascio del nuovo iPad, che Apple si imbatte in una delle sue molte vicende legali. Questa volta il problema è inerente ad iBooks, e non si parla di una semplice causa, ma di un’avvertimento molto pesante da parte del Dipartimento di Giustizia, che minaccia di portare in tribunale la società di Cupertino e altre 5 aziende editoriali.



L’accusa è quella di aver concordato, insieme ad altri 5 editori, l’aumento del prezzo degli ebook. Ne parla il Wall Street Journal di oggi, mettendo in rilievo la volontà dell’Antitrust di muovere contro Apple, Simon & Schuster, Mcmillan, Hachette Book Group, Penguin e HarperCollins.

L’accusa è la seguente: a partire dal 2010, Apple si sarebbe accordata con le altre cinque case editrici appena citate in modo da avere il 30% dei ricavi sul prezzo dei libri elettronici fissato dagli editori. Il Dipartimento di Giustizia americano sarebbe convinto che Apple abbia eseguito questa pratica fraudolenta in modo da favorire le vendite di iPad.

Per il momento, nessuna delle parti in causa ha voluto commentare. Ma a quanto pare, la faccenda è anche nel mirino della Commissione Europea, che sta attualmente conducendo un’indagine in proposito. Comunque vadano le cose, il prezzo degli ebook rimane e rimarrà elevato, poiché il mercato è da anni in favore dei tablet, e tornare indietro è impossibile.
Via | 9to5Mac

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