Non è che uno abbia i pregiudizi nei confronti della tecnologia, è che a volte si è un po' nostalgici. E a sentire cose come questa - gli occhiali per la realtà aumentata a cui sta lavorando Google lanciando un affronto pazzesco alla Apple, che potrebbero essere in vendita già nel 2012 - a uno gli viene subito voglia di essere sbadato e un po' imbranato.
Perché con un apparecchio così saremo tutti efficientissimi, preparatissimi, desiderabilissimi, sicurissimi. Guardiamo il demo e riflettiamoci su:
Con occhiali come questi sarà impossibile perdersi dentro ad un grande libreria e cercando il reparto "musica" imbattersi, che ne so, nel reparto "cucina", scoprendo magari un'irresistibile attrazione verso la cucina etnica ad esempio, e magari un nuovo talento.
Sarà impossibile o comunque parecchio grave non riuscire a conquistare la ragazza o il ragazzo che ci piace (avete visto che insopportabile galletto il ragazzo alla fine del video?), sarà impossibile sbagliare strada e vagare inutilmente per la città. Sapremo rispondere a qualsiasi domanda. Niente indecisioni, niente misteri, niente casualità. Niente errori.
C'era un fascino, in tutto questo, e un potenziale, ne sono convinta. Perché allora tutta questa nostalgia? Del resto nessuno ci obbliga ad adottare la tecnologia.
Il fatto è che la realtà aumentata e il video sopra hanno un fottutissimo fascino. Romantici, adesso ditemi di no.
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