sabato 19 novembre 2011

Microsoft punta sul "Socl" l'anti-Facebook di Redmond


Prove tecniche di rete sociale per la grande M. L'idea è di fornire all'utente un'esperienza nuova, fortemente improntata sulla condivisione di ricerche e risultati. Ma non si sa ancora se il prodotto verrà rilasciato al pubblico

HA UN NOME che inviterà a facili ironie, soprattutto dalle parti dell'Emilia Romagna, ma nel resto del mondo avrà un senso più immediato: "Socl" è il nuovo social network di Microsoft, e anche qualcosa in più. Un ambiente combinato di interazione sociale e ricerca web, con ampi incoraggiamenti alla curiosità dell'utente. Avrebbe dovuto chiamarsi Tulalip, come anticipato qualche tempo fa, ma poi Redmond ha puntato su "Socl". Ancora non è chiaro se il prodotto verrà mai rilasciato al pubblico. Per ora Microsoft sta conducendo dei test chiusi, che verranno presto aperti al pubblico attraverso un sistema di inviti.

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Un'esperienza diversa. Socl non funziona, almeno in questa fase, con i classici cambi di status e liste di utenti. O almeno, non come standard: è possibile selezionare un'opzione per abilitare questo tipo di comportamento.  Piuttosto, la barra di ricerca in alto serve - appunto - a cercare nel web quello di cui si ha bisogno, e quella ricerca diventa l'oggetto di status. E' possibile seguire gli amici, ed è possibile per chi segue il flusso dell'utente, taggare e ricondividere i contenuti e gli status "arricchiti" dai risultati delle ricerche di Bing. In questo modo, anche l'aspetto della ricerca sociale è all'attenzione degli sviluppatori: Socl potrebbe diventare una "hub" di ricerca in tempo reale su servizi e possibilità nei dintorni dell'utente.

Videoparty. Un'altra caratteristica interessante sono i "videoparty", a cui gli utenti possono partecipare e guardare contenuti di Youtube. Nulla a che vedere con i videoritrovi di Google+, qui si tratta esclusivamente di un'esperienza di fruizione condivisa.
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