Sarà il fenomeno della consumerizzazione dell'It, e cioè la sempre maggiore propensione delle aziende ad accettare l'uso di dispositivi personali da parte dei propri addetti, sarà la forza del brand (e quindi l'effetto moda), saranno le effettive funzionalità del prodotto. Sta di fatto che, stando a quanto emerso dal Mobile Workforce Report, un'indagine compiuta da iPass (società specializzata in servizi per la mobilità per le imprese) su un campione di oltre 2.300 addetti appartenenti a 1.100 aziende in tutto il mondo, il titolo di smartphonepiù utilizzato dall'utenza business è oggi dell'iPhone.
Il telefonino di Apple è stato infatti citato dal 45% dei rispondenti quale terminale utilizzato per svolgere l'attività professionale mentre solo il 32,2% è rimasto fedele al BlackBerry, storicamente lo smartphone per il business per eccellenza. Rispetto allo scorso anno, stando ai dati raccolti sempre da iPass, i rapporti di forza fra i due prodotti si sono di fatto invertiti: dodici mesi fa primeggiavano infatti il telefonini di Research in Motion, con il 34,5% delle preferenze, mentre il 31% degli addetti aveva già scelto l'iPhone. Interessante notare come Android, il sistema operativo di Google, abbia registrato nell'ultimo anno una crescita sostanziale anche in ambito business, catturando le attenzioni di circa il 21% dei professionisti intervistati (erano l'11% lo scorso anno).
Per i BlackBerry il peggio, comunque, deve ancora venire. Nel 2012, infatti, il 18% degli addetti aziendali prevede di acquistare un nuovo iPhone, mentre quelli orientati a puntare ancora sugli smartphone della casa canadese sono solo il 2 per cento. Il tutto in uno scenario che vede i telefonini intelligenti essere sempre di più uno strumento vitale per le attività di business: il 73% delle organizzazioni censite da iPass consentono infatti ai propri dipendenti di utilizzare in ufficio i propri dispositivi mobili anche per accedere alle risorse aziendali. Una tendenza che appare fortificata dal fatto che le imprese che forniscono ai dipendenti un cellulare aziendale sono a detta dello studio in diminuzione, e nel dettaglio sarebbero passate dal 66% del 2010 all'attuale 58%.
Il sorpasso operato da Apple a Rim in campo business non deve comunque sorprendere troppo. Un altro sondaggio a firma di una società specializzata, Enterprise Management Associates (Ema), pubblicato il mese scorso, ha evidenziato infatti come il 30% degli utenti BlackBerry di aziende con oltre 10mila dipendenti sia intenzionato a passare ad altri prodotti nel 2012. Una migrazione annunciata che potrebbe molto influire sull'attuale quota di mercato di Rim nelle grandi aziende, che oggi è nell'ordine del 52 per cento. Migrazione che Steve Brasen, amministratore delegato di Ema, sintetizza in modo inequivocabile: «Aziende e liberi professionisti hanno manifestato l'intenzione di abbandonare la piattaforma BlackBerry a favore di Android e iOS. Ci si aspettava una perdita di venduto da parte di Rim ma i dati di mercato sono molto peggiori di quanto si potesse prevedere e il blocco che ha oscurato i servizi di posta elettronica e connettività Internet dei BlackBerry il mese scorso andrà ad accelerare ulteriormente il processo di cambiamento».
Per Rim, che negli ultimi due anni ha visto ridursi sensibilmente il proprio peso nel settore degli smartphone (negli Usa gli utenti BlackBerry rappresentano solo il 18% del totale, mentre quelli di device Android e di iPhone sono rispettivamente il 43% e il 28%), è quanto mai d'obbligo sperare che il lancio della nuova versione del sistema operativo e il già confermato prossimo avvento di Bbx, che andrà ad unificare in un'unica piattaforma l'Os destinato ai cellulari e quella sviluppata per i tablet.
Nessun commento:
Posta un commento