lunedì 27 febbraio 2012

Smartphone, è l'anno del Dragone Il nuovo telefonino parla cinese

L’edizione 2012 del Mobile World Congress si è aperta oggi in una Barcellona grigia e caotica. E pure all’interno dei padiglioni della Fira c’è molto movimento, con una presenza notevole di operatori, giornalisti, espositori da tutto il mondo. Molti i cinesi, con marchi come ZTE e Huawei, da noi poco conosciuti ma in decisa espansione nel mercato asiatico e non solo. ZTE ha presentato un portfolio per tutti i gusti: dagli smartphone entry level con Android ai quad-core, senza tralasciare Windows Phone né i tablet. Huawei punta sull’Ascend D, pubblicizzato come il più veloce telefonino del mondo. Ammesso che si possa ancora chiamarli smartphone, questi apparecchi sempre più grandi e sempre più potenti, che adottano processori a quattro nuclei, come i computer dell’ultima generazione.

E così Sony ha lanciato la serie Xperia NXT: tre apparecchi Android 4.0 con un dock che permette di collegarli alla tv via Hdmi e due porte Usb per mouse e computer (che si possono anche utilizzare con Blutooth). Da una decina di giorni i giapponesi hanno riacquistato il pacchetto azionario detenuto da Ericsson, e oggi sui nuovi smartphone c’è solo il logo Sony. In un entusiastico slancio verso minimalismo ed efficienza, qualcuno del settore marketing ha anche dichiarato guerra alle vocali, così i nuovi Sony si chiamano Xperia NXT (che sta per “next”).




E ieri, pure in anteprima, Htc ha mostrato i nuovi apparecchi della famiglia One, particolarmente curati dal punto di vista delle foto e dell’audio e con una versione riveduta e corretta dell’interfaccia Sense. Una novità interessante è l’integrazione con Dropbox: è possibile salvare e condividere fino a 25 Gb di foto, video e documenti direttamente dal sistema, senza installare un’app apposta. E, a proposito di foto, Htc introduce una caratteristica finora presente solo su alcune fotocamere tra le più evolute: con Video Pic è possibile scattare foto e registrare video nello stesso momento.

Oggi ha aperto i giochi Nokia, impegnata su tre fronti. Da una parte quello degli smartphone economici, pensati soprattutto per i Paesi emergenti e ancora basati sulla storica piattaforma Serie 40, ma adesso utilizzabili anche per le mail aziendali grazie alla compatibilità con i server Exchange. Il secondo fronte è quello di Windows Phone, con la serie Lumia che si allarga in alto e in basso per coprire fasce di mercato sempre più ampie. Da una parte il Lumia 610, a meno di 200 euro, dall’altra il top di gamma 900, simile all’800 ma con schermo da 4.3 pollici e connettività DC-HSPA, per velocità di download fino a 42 Mb per secondo. Più potente anche il processore: 1,4 GHz contro 1 Ghz del modello minore. La vera novità è l’arrivo di Skype, sia pure in beta: finora, infatti, pur essendo di proprietà di Microsoft, il più diffuso software di Voip non era disponibile per la piattaforma Windows Phone.

Il terzo fronte è Symbian: Nokia ha dichiarato che continuerà a supportarlo fino al 2016 e oggi ha presentato quello che è uno dei modelli finora più discusso del Mobile World congress: si chiama 808 PhotoView, ha un processore dual core e un’incredibile fotocamera da 41 Megapixel, mai vista finora su un telefonino, avanzatissima anche per gli standard professionali. I finlandesi spiegano che non si tratta di interpolazione via software, ma ci riserviamo di approfondire in seguito.

Samsung ha uno stand enorme e tra i più affollati dello show, anche se i coreani presenteranno le vere novità solo nei prossimi mesi, a ridosso delle Olimpiadi di Londra (di cui sono tra i principali sponsor). Alla Fira c’è un nuovo tablet, il Galaxy Note 10.1: alla versione più recente di Android abbina il pennino che ha fatto il successo del Galaxy Note, presentato all’Ifa di Berlino lo scorso settembre. E, a riprova della versatilità dell’apparecchio, c’è un disegnatore che realizza ritratti e caricature dei visitatori. Curioso il Galaxy Beam, che ha un proiettore incorporato, promettente il progetto Smart School, che con un software e una tastiera a incastro trasforma i tablet Galaxy in veri notebook perfetti per le aule scolastiche.

Lg punta ancora sul 3D senza occhiali, addirittura integrando un software per il montaggio dei video in tre dimensioni nell’Optimus 3D Max. e poi si lancia su una originale interpretazione dell0ibrito tablet-smartphone: si chiama Optimus Vu, ha un display da 5 pollici con rapporto 4_3 (come i vecchi televisori). È piccolo, ma troppo largo e si fa fatica a tenerlo in mano per telefonare. Non arriverà forse in Italia, visto che adotta il nuovo standard LTE, da noi atteso per la fine dell’anno, ma ci si può sempre consolare con uno degli altri 7 modelli presentato da Lg a Barcellona.

Tra giornalisti e operatori quest’anno si sono visti molti iPhone, come sempre, ma pure numerosi Samsung Galaxy S2 e Note. Diminuiscono ancora i Blackberry, anche se i canadesi hanno uno stand molto frequentato e il nuovo 9790 desta un certo interesse. Il tablet Playbook, presentato lo scorso anno, adesso costa meno e ha un sistema operativo migliorato, capace di gestire le mail senza dover usare per forza un Blackberry.

Dopo anni di assenza dal mondo dei cellulari, torna in Europa anche Panasonic, con uno smartphone chiamato Eluga: resiste alla polvere, alle ditate e anche all’acqua. Anche Motorola ne ha uno in catalogo, il Defy Mini, e per provarlo lo ha messo in una specie di lavatrice: a metà del primo giorno funziona ancora, dopo che centinaia di curiosi hanno pigiato il pulsante che fa scorrere l’acqua.
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