lunedì 27 febbraio 2012

TecnoProve Smartphone Google Galaxy Nexus

E tre. Non c'è soltanto l'alternarsi dei modelli dell'iPhone a caratterizzare l'inarrestabile e planetaria espansione degli smartphone. L'altro dispositivo simbolo si chiama Nexus, e per quanto molto meno diffuso e conosciuto, la sua importanza non è seconda a quella del celebre "melafonino". Nexus, infatti, rappresenta lo standard di riferimento voluto da Google per testimoniare le evoluzioni del sistema operativo Android e dell'hardware che lo sfrutta. Con questa missione il device è giunto, appunto, alla sua terza versione, assemblata come la precedente da Samsung (non a caso il nome completo é Galaxy Nexus), mentre il modello d'esordio usciva dalle fabbriche di HTC. Stiamo dunque parlando di un apparecchio per certi versi "esagerato", con caratteristiche che vogliono essere allo stato dell'arte e che, come vedremo, non di rado si rivelano tali. Ad esempio, rimanendo nel paragone iniziale, l'ultimo Nexus presenta degli indubbi punti di forza anche rispetto al campione della Apple, in primis il suo enorme display.

Proposto al prezzo di 599 euro, il nuovo Nexus é dotato dell'ultima attesa versione del sistema operativo Android, la 4.0 nota con il nome in codice di Ice Cream Sandwich, che pur senza presentare stravolgimenti a livello d'interfaccia offre una serie di apprezzabili miglioramenti in tema di gestione delle funzionalitá multimediali e di navigazione Web, attivitá che ormai rappresentano il "core business" di questa tipologia di smartphone. La stessa interfaccia, comunque, presenta dei cambiamenti con una fantasia di colori scuri a caratterizzare i menu di partenza e, soprattutto, l'integrazione nello schermo, con conseguente virtualizzazione, dei tasti base di navigazione. Una scelta progettuale che ha permesso di espandere ulteriormente le dimensioni del display.

Nex2La ricognizione fisica del Galaxy Nexus non puó che cominciare dal citato schermo, un elemento fuori dal comune da qualunque profilo lo si valuti. Le dimensioni sono da record, 4,7 pollici di diagonale, cosí come elevatissima é la risoluzione, 720x1280 pixel, valori nell'ambito dell'Alta Definizione. Un'altra particolaritá del display sta nella sua leggera curvatura che contribuisce a caratterizzare l'aspetto di uno smartphone tanto vistoso frontalmente quanto esile nel profilo con i suoi 8,9 millimetri di spessore. Molto contenuto é pure il peso, 135 grammi, elemento che peró non va a scapito della soliditá percepita, anche se lo sportellino posteriore rimuovibile di plastica, che cela la batteria, non é proprio il massimo dell'eleganza. 

L'esiguo spazio laterale é stato comunque utilizzato per collocarvi i tasti di controllo del volume, il pulsante on/off, l'uscita cuffia e la presa microUSB, utile sia per il collegamento al pc che per la ricarica. Sopra lo schermo, invece, é allocata la webcam frontale con la quale si possono effettuare videochiamate ed effettuare riprese video. L'obiettivo piú importante del Nexus é peró quello posteriore, peraltro con una risoluzione delle fotografie, 5 megapixel, non eclatante considerata la classe d'appartenenza del dispositivo. Quanto a ció che non si vede, ovvero la dotazione hardware interna, c'é davvero poco o nulla di cui lamentarsi. Il processore é un potente Cortex A9 dual core che gira alla ragguardevole frequenza di 1,2 Ghz, mentre adeguata appare la dotazione di memoria RAM, 1 GB. 

Nex3Qualche appunto lo si puó rimuovere al Nexus in tema di connettivitá e capacitá d'archiviazione. Sotto il primo aspetto, il device é completo per tutto quel che attiene i collegamenti senza fili, con disponibilitá di Wi-Fi, Bluetooth 3.0, GPS, protocollo DLNA e tutte le modalitá di collegamento alle reti telefoniche, dal GSM all'HSDPA passando per EDGE e UMTS. Si fa peró sentire, sempre in relazione al prestigio del dispositivo, la mancanza di un'uscita HDMI per il collegamento diretto ad un televisore o ad un monitor. Quanto alla capacitá d'archiviazione, lo smartphone viene proposto in due versioni, da 16 e 32 GB, ma manca uno slot interno d'espansione per l'inserimento di una scheda di memoria microUSB. Resta da dire della batteria, un modello da 1750 mAh che si è rivelato adeguato alle richieste dello schermo e della componentistica, tanto è vero che nella nostra prova siamo arrivati alla fine della giornata sempre con un residuo energetico da "spendere".

Il test d'utilizzo ha confermato il mandato del dispositivo, ovvero spostare più in là il limite per i device targati Android. Merito delle caratteristiche fisiche del Galaxy Nexus ma anche dell'efficacia del sistema operativo. Con Ice Cream Sandwich, infatti, risultano potenziati e più efficaci il funzionamento multimediale dello smartphone e la sua capacità di interfacciarsi con i social network ed i servizi Web, naturalmente a cominciare da quelli offerti da Google. La riproduzione di filmati risulta spettacolare grazie a dimensioni e definizione dello schermo. Buona la qualità dei filmati ripresi con una risoluzione massima di 720p, mentre più ordinaria è la resa fotografica che sconta le performance soltanto normali dell'obiettivo. La resa sonora con file Mp3 si è rivelata soddisfacente e, visto che stiamo parlando pur sempre di un telefono, non abbiamo riscontrato alcun problema durante le conversazioni. Quanto al mondo delle applicazioni, il limite è rappresentato soltanto dalla fantasia dell'utilizzatore considerato l'ormai sterminato numero di programmi, gratuiti o a pagamento, disponibili sull'Android Market. Infine, segnaliamo che il Galaxy Nexus integra la tecnologia NFC, con la quale diviene fra l'altro possibile lo scambio di contenuti fra due smartphone piuttosto che l'effettuazione di micropagamenti in mobilità.

via

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