In rete si trovano diversi servizi gratuiti che raccolgono annunci di lavoro da tutta Italia e consentono di entrare in contatto con le aziende. Molti ce ne sono, altri continuano a nascere. Nel frattempo però il mercato piange: il tasso di disoccupazione, secondo l’Istat, a gennaio è salito a livelli record (9,2%), e i senza lavoro sono 2,312 milioni. C’è sempre spazio per un altro aggregatore di offerte di lavoro: ma ce n’è anche bisogno? «Sì, purché offra servizi innovativi», rispondono i quattro ragazzi campani che da un paio di settimane hanno lanciato il progetto Jobscanner.it.
«Dopo alcune indagini, ci siamo accorti che a frenare la ricerca sui motori di lavoro sono quei piccoli scogli iniziali imposti dai siti, come registrazione o compilazione di form. Molti si chiedono: perché iscrivermi se non ho la certezza di trovare quel che fa per me? Abbiamo pensato a uno strumento che facilitasse l’uso e la visualizzazione delle offerte», spiega uno degli ideatori, Flaviano Cucciniello. Il principio è quello di un motore di ricerca: mediante Rss, il sistema raccoglie tutti gli annunci pubblicati sui principali portali del lavoro italiani (da Infojobs a Monster a Careerjet.it).
«Con Jobscanner c’è però un unico punto di accesso, di ricerca e di visualizzazione degli annunci: senza obbligo di registrazione. E l’altro valore aggiunto – continua Cucciniello - è la possibilità di inserire il proprio curriculum e vedere le offerte più attinenti al proprio profilo professionale. Il sistema è in grado di leggere i dati contenuti nel curriculum vitae caricato, creare un profilo e ricercare, tra tutti gli annunci presenti nella banca dati, quelli che ritiene più consoni». Incollare il proprio cv, cliccare, e vedere i risultati. Non un semplice redirecting, ma la possibilità – anche in anonimato - di leggere l’annuncio completo. Il curriculum non viene conservato in memoria: all’accesso successivo si deve ripetere l’operazione.
Alla fine, però, per candidarsi all’offerta, dai motori di lavoro si dovrà pur passare. «Certo. Ma lo si farà mirando all’annuncio specifico, già letto. Jobscanner fa un po’ di pulizia in rete: chi è alla ricerca di lavoro non deve iscriversi per forza su tutti i portali e tenere tutti gli annunci sotto controllo. Con il tempo integreremo poi altre funzionalità, favorendo l’iscrizione delle aziende e la gestione delle news da parte degli utenti. Siamo partiti un po’ in sordina – conclude Cucciniello - ma nella prima settimana online (iniziata il 24 febbraio) il sito ha ricevuto migliaia di visite, indicizzato 20mila annunci e ricevuto una serie di apprezzamenti dai “ricercatori”».
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