Dopo 244 di onorato servizio l'Enciclopedia Britannica manda in pensione la versione cartacea e da quest'anno sarà aggiornata solo la versione online. Chi vorrà potrà ancora acquistare i 32 volumi dell'edizione 2010 (destinata a rimanere l'ultima) per 890 sterline (1.070 euro) mentre l'abbonamento al sito, dove si può consultare tutta l'opera costantemente aggiornata ogni 20 minuti, costa 45 sterline l'anno (90 euro).
Di fatto le vendite della "Britannica", come è comunemente nota, erano crollate dal picco di 120mila esemplari raggiunto nel 1990 alle 40mila copie del 1996. Nell'era digitale, la storica opera enciclopedica britannica soffre la concorrenza innanzi tutto di Wikipedia. D'altra parte, oggi solo l'1% dei ricavi della società editrice, attualmente basata a Chicago negli Stati Uniti, deriva dall'enciclopedia stampata, mentre l'85% è generato dai prodotti accademici in materie come matematica, scienza e inglese; il rimanente 14% è dato dagli abbonamenti all'enciclopedia online.
Va peraltro ricordato che l'Enciclopedia Britannica fu la prima, già nel 1994, a sbarcare su internet. In passato i volumi cartacei della "Britannica" erano una sorta di status symbol nelle case di mezzo mondo, un oggetto di lusso da sfoggiare nella libreria del salotto: ora diventeranno una reliquia da collezione. Per studiare e informarsi, basta collegarsi al web ovunque, dal divano di casa ai banchi di scuola, dall'autobus alla spiaggia con un pc, un tablet o uno smartphone: oltre a garantire contenuti costantemente aggiornate, sono decisamente meno ingombranti...
Fonte: affaritaliani.libero.it
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