venerdì 26 ottobre 2012

Kobo Touch, il lettore eBook che sfida Amazon



La sfida ad Amazon ed in particolare al suo lettore eBook di punta, il Kindle Touch,
 è stata lanciata daMondadori, che in fatto di libri non è certo l’ultima arrivata, con lo 
sbarco sul mercato di un nuovoeReader, il Kobo Touch è uno degli ultimi arrivi nel
 settore dei lettori di libri elettronici ed arriva in Italia grazie alla collaborazione con il 
Gruppo Mondadori.
Il Kobo Touch viene proposto a 99 euro nella versione da 2 GB di memoria e può essere
 acquistato nei 350 punti vendita italiani della casa editrice oppure attraverso il sito web di 
Mondadori. Questo eReader ha undisplay da 6 pollici e sfrutta la tecnologia elnk Pearl 
a 16 tonalità di grigio. Il Kobo ha aperto la strada ad altri due modelli: il Kobo Glo 
(129 euro) e il Kobo Mini (79 euro). Per leggere i libri sul Kobo Touch basterà 
acquistare e scaricare gli eBook direttamente sul dispositivo. Una volta acquisiti questi 
potranno essere trasferiti senza limitazioni su computer, tablet e smartphone.
La condivisione sul web del testo digitale acquistato sarà scoraggiata dal fatto che ogni 
testo riporterà i dati dell’acquirente che così potrà essere identificato molto facilmente. 
L’obiettivo di Mondadori è quello di provare ad intaccare il successo di Amazon e del suo 
Kindle Touch. Per farlo la casa editrice italiana punta su un’offerta di più di 60.000 libri 
disponibili su Kobo, di cui almeno la metà completamente gratuiti.


Prime impressioni e Benchmarks di iPad Mini


Arrivano di già le prime impressioni sul nuovo Mac Mini che è stato migliorato dal punto di vista delle prestazioni nell’evento Apple del 23 Ottobre. macminicolo ha già fatto dei test e valutato le diverse versioni in cui viene offerto il nuovo Mac Mini, confrontandole anche con quelle passate.
Dal confronto pare evidente che il nuovo Mac Mini è migliorato rispetto alla versione prima ma questo non si può dire per tutti i modelli. Infatti la nuova entry level ha un processore i5 da 2,5 Ghz con 4 GB di RAM. La configurazione è buona soprattutto per la RAM, visto che il nuovo Mountain Lion funziona decisamente meglio con 4GB che con 2 GB come era offerto il Mac Mini nella versione precedente. Tuttavia i vantaggi sul benchmarks non si vedono. Il nuovo Mac Mini registra un risultato appena migliore e forse ci si aspettava di più.
Molto buono è invece il nuovo Mac Mini con processore quad core i7 da 2,3 Ghz con 4GB di RAM. In questo il risultato supera anche la versione server del vecchio Mac Mini che era la più potente mai creata. Ovviamente la versione server di questo nuovo Mac Mini rimane la migliore. Come prezzi l’entry level costa 649€ la versione intermedia costa 849€ e la versione server 1049€. Secondo le previsioni la versione intermedia sarà quella più scelta per le caratteristiche hardware che sono aggiornate e performanti.

Arriva Microsoft Surface RT ufficializzato il prezzo


Windows 8 è stato rilasciato ufficialmente ed ora cominceranno a dilagare anche i vari tablet, inoltre è stato ufficializzato il prezzo del Microsoft Surface RT.
Vi ricordiamo che il Surface RT è basato su un processore Nvidia Tegra 3 con 2GB di RAM, il tutto con un un display da 10.6 pollici 16:9 ad una risoluzione di 1366×768 pixel. 
La manegevolezza non delude con peso e spessore molto ridotti, rispettivamente di 676 grammi e 9 millimetri.
Per quanto riguarda le porte input/output troviamo slot microSD, USB 2.0, jack per cuffie e HDMI. La connettività dati è affidata al solito WiFi b/g/n e non manca il Bluetooth 4.0. Il comparto fotografico è composto da due fotocamere con altrettanti microfoni.
Non dimentichiamo la presenza del Windows Store dal quale sarà possibile installare ed acquistare le varie applicazioni, questo store grazie a Windows 8 avrà una importanza sempre più marcata in ambiente Microsoft.
Surface RT sarà diviso in due modelli contraddistinti dallo storage di 32GB o 64GB a seconda del modello. I prezzi saranno rispettivamente di 499 e 599 dollari, in Italia ci si aspetta il modello base a 499 euro.

mercoledì 17 ottobre 2012

Proteggi il tuo pc con gli antivirus gratuiti


Per proteggere dai virus il proprio pc è indispensabile l’utilizzo di un software
 antivirus. Tuttavia non bisogna necessariamente acquistarne uno a pagamento
 tra i tanti in commercio; esistono tanti validi programmi antivirus gratuiti
 talvolta anche più efficienti di quelli a pagamento.

Uno dei migliori antivirus gratis in italiano è Avira, un software antivirus gratuito
 che garantisce il riconoscimento di una grandissima quantità di virus, è un
programma impercettibile perché non appesantisce il sistema ed è semplice da usare,
con un menù ridotto e intuitivo. Non fornisce però protezione per la posta elettronica.
 L’aggiornamento del
database antivirus con le impostazioni di base avviene in automatico ogni ventiquattro ore.
Tanti sono i programmi antivirus gratuiti in italiano, il loro pregio oltre al costo zero
 è che sono immediatamente disponibili per il download e molto leggeri e veloci nella
 scansione del computer. Altri sono la versione free di noti programmi a 
pagamento che differiscono solo per la mancanza di firewall per non
scansionare la posta elettronica.
Microsoft Security Essentials è l’antivirus gratis in italiano realizzato dalla
 Microsoft per Windows XP, Windows Vista e Windows 7. Per eseguire
 l’installazione è necessaria che il proprio sistema operativo sia originale e non
una versione contraffatta. L’aggiornamento delle definizioni è eseguito in automatico,
 anche manualmente potendo specificare quando deve essere eseguito.
Microsoft Security Essentials garantisce in tempo reale la protezione
del proprio computer e la rilevazione e rimozione di virus e spyware.
Avg Free è un software antivirus ottimale, con un’installazione semplice e rapida
con un’interfaccia veramente intuitiva, semplice da usare anche per i meno esperti.
Una volta installato, Avg non richiede nessun intervento da parte degli utenti, gli aggiornamenti avvengono quotidianamente. Avg offre una protezione ottimale da virus e spyware
ed è adatto anche per i computer meno potenti che soffrono dell’installazione di
 troppi programmi.

La risposta di Asus all’iPhone 5: il Padfone 2



Si chiama Padfone2 ed è la risposta della taiwanese Asus alla presentazione dell’iPhone 5. Presentato in anteprima mondiale a Milano, l’Asus ha voluto puntare sull’idea di integrare uno smartphone con un tablet, cercando di rendere tutto molto semplice da utilizzare.
Ed effettivamente sembra che l’azienda orientale ci sia riuscita. Si prende il telefono, lo si infila in un apposito slot di quello non è un vero tablet ma una docking stationcon schermo (un “guscio” senza vita che non può funzionare a se stante) ed ecco che la “tavoletta” si anima.
Il tutto in maniera trasparente, senza pause né attese, grazie a una tecnologia che Asus chiamaDynamic Switching. Il vantaggio, come detto, è quello di condividere un solo contratto telefonico per due apparecchi e di poterli giostrare a piacere a seconda delle esigenze.
Il portavoce di Asus descrive così il prodotto: “Il nuovo Padfone non solo è bello e funzionale ma, soprattutto, intuitivo. In tal senso, il meccanismo di inserimento nella PadFone 2 Station è stato riprogettato e avviene ora con una sola e facile operazione – il cellulare si infila verticalmente nel proprio alloggiamento, senza bisogno di uno sportellino aggiuntivo di ritenzione – tanto semplice quanto congiungere due pezzi di Lego. Lo smartphone, che è il cuore dell’intero device, è stato ulteriormente perfezionato con l’introduzione di un nuovo display 1280 x 720 HD Super IPS+ da 4,7 pollici che utilizza una tecnologia antigraffio e fornisce immagini nitide e dettagliate con colori perfetti, mentre spessore e peso sono stati ridotti rispettivamente a soli 9 mm e 135 grammi. Se inserito nella PadFone 2 Station, il peso complessivo raggiunge i 649 grammi, inferiore a quello della maggior parte dei tablet sul mercato.”
Il Padfone2 è la seconda evoluzione di un prodotto presentato pochi mesi fa e però ritirato dal mercato per perfezionare i difetti, a dire il vero numerosi, che aveva rivelato.
Un altro punto forte di questo nuovo prodotto tecnologico è la durata della batteria che garantisce fino a 16 ore di conversazione, che salgono a 36 ore quando lo smartphone viene utilizzato con la PadFone 2 Station. Sul fronte del software, da segnalare infine che PadFone 2 offre una nuova versione dell’app SuperNote, che converte istantaneamente gli appunti scritti in varie lingue, trasformandoli in testo editabile. L’arrivo in Italia, nella variante bianca e nera, è previsto per novembre, a un prezzo di 899 euro per la versione con 64 GB di memoria e 799 euro per quella da 32 GB.

Samsung Galaxy S3 Android 4.1 Jelly Bean: novità sicure e in dubbio in Italia


Samsung Italia, se ci sei, batti un colpo. Sono numerosi gli utenti italiani di Samsung Galaxy S3 che lamentano l’assenza di informazioni dettagliate in merito alla data di uscita di Android 4.1, ovvero all’avvio della distribuzione dell’aggiornamento ufficiale Jelly Bean. All’incertezza sulla data di uscita di Android 4.1 si aggiunge ora anche un dubbio riguardante la funzione Multi-Window, nota altresì come Multi-View. Questa è una funzione che consente di visualizzare a schermo due finestre con altrettante applicationi aperte. In sostanza, si tratta di una funzione che va a potenziare le capacità multitasking del sistema operativo mobile Android. La funzione Multi-View è stata introdotta in Samsung Galaxy Note 2, e pare prossima a debuttare anche nella variante di Samsung Galaxy S3 commercializzata da NTT DoCoMo, nota come Samsung Galaxy S3 Alpha.
Stando a SamMobile, il produttore sudcoreano sarebbe pronto a rendere disponibile la funzione Multi-Window anche per gli utenti della versione internazionale di Samsung Galaxy S3, quella venduta in Italia. Proprio attraverso l’aggiornamento Android 4.1. Altre voci, tuttavia, sostengono che Jelly Bean non porterà con sé la funzione Multi-View.
Alla fine di settembre, Samsung ha dato avvio alla distribuzione di Android 4.1.1 Jelly Bean in Polonia. Il firmware in oggetto costituisce il software di riferimento in seno alla procedura di installazione manuale di Android Jelly Bean per Samsung Galaxy S3. Riferisce sempre SamMobile che Samsung ha sospeso il rollout in Europa perché l’aggiornamento distribuito in Polonia ha determinato fenomeni di battery drain (consumo eccessivo delle risorse della batteria). Sono stati inoltri individuati dei bug a livello di interfaccia. Samsung ha quindi proceduto al rollout in Corea del Sud, e nelle scorse ore ha confermato l’arrivo di Android 4.1 Jelly Bean anche nel Regno Unito. Al pari dell’Italia, però, anche la divisione britannica di Samsung non ha fornito una data d’uscita certa.
È certo, invece, che Android 4.1 Jelly Bean spingerà ancora di più verso l’alto le prestazioni diSamsung Galaxy S3, grazie alle migliorie apportate da Google a Project Butter. L’aggiornamento introdurrà inoltre un menu impostazioni riorganizzato e una nuova barra per le notifiche. Gli utenti di Samsung Galaxy S3 potranno anche ridimensionare le finestre Pop-up Play.

Windows 8 è in arrivo: come affrontare le diverse edizioni


Un quadro dei possibili scenari da affrontare per avere Windows 8, di quale tipo e come. Nonché come affrontare, ove fosse desiderato, il downgrade verso Windows 7
Rispetto all’offerta estremamente variegata di Windows 7, ora Microsoft ha (parzialmente) semplificato le cose: vediamo insieme alcuni scenari e come comportarsi.
Se si sta pensando a un nuovo PC con Windows 8 preinstallato, si tenga conto che in linea di massima si riceve la versione base. Al momento, è il modo più economico per averlo ma, se chi acquista pensa a un downgrade verso Windows 7, tenga presente che il downgrade è permesso solo a chi ha Windows 8 Pro.
La versione Pro è altresì necessaria per avere capacità di Media Center e per unirsi a un dominio Windows (cosa raramente necessaria in casa, frequentemente in luoghi business). La versione Pro, tuttavia, non sempre è disponibile come opzione presso il venditore di computer: dunque, accertarsene prima.
Scenari Windows 7 / Windows 8
Scenari Windows 7 / Windows 8
Se si ha già, invece, un PC o notebook acquistato prima del 2 giugno 2012, con preinstallato Windowx XP, Vista o Windows 7, ci sono due possibilità:
  1. Attendere il 26 ottobre e acquistare online un upgrade a Windows 8 Pro. Notare che l’upgrade può anche essere chiesto per un PC diverso da quello originario, la cui attivazione verrà però inficiata.
  2. Acquistare un upgrade confezionato da un rivenditore e procedere all’aggiornamento.
Qualora si disponga di un PC dotato all’origine di Windows 7 e acquistato tra il 2 giugno 2012 e il prossimo 31 gennaio 2013, si ha diritto a un upgrade a Windows 8 Pro scontatissimo (15 euro), disponibile online.
Chi, invece, pensava di installare Windows 8 in un PC virtuale, sia su Mac che su PC (ci sono molti modi per farlo), sappia che è possibile farlo, ma l’iter da seguire è il medesimo di un nuovo PC “vergine”: si ricade nel caso seguente.
Qualora si abbia un PC “vergine”, privo di licenze, bisogna preordinare una copia OEM di Windows 8 completa di diritti d’uso individuale. Ad oggi, i costi sono tra i 100 e i 140 euro. Meglio, però, attendere il 26 ottobre, così da valutare al meglio le politiche di prezzo effettive.
Se si è già acquistato (è possibile, eccome: già ce ne sono) un PC con Windows 8 e si desidera avere le funzionalità Media Center e riproduzione DVD, ufficialmente occorre il Windows 8 Pro Pack (circa 70 euro). Si riceve un nuovo numero di serie e questo “sbloccherà” le caratteristiche richieste, installando quanto occorre.
Chi, infine, volesse eseguire un donwgrade da un PC con Windows 8 Pro preinstallato – simile a quello dell’esempio del paragrafo precedente – deve utilizzare il proprio DVD di Windows 7 e installarlo, sfruttando lo stesso numero di serie già impresso sull’etichetta del computer e attivarlo normalmente. Di nuovo, ricordare che il downgrade è possibile solo a partire da Windows 8 Pro.
Da notare che gli aggiornamenti a Windows 8 (quelli a 15 euro, per intendersi) nonpermettono alcun downgrade.
fonte: nbtimes.it

Microsoft Surface: per il tablet di Redmond partono i preordini


Settimana a dir poco calda per il mercato dei tablet. Ieri Apple ha ufficializzato l’evento speciale del 23 ottobre prossimo, durante il quale, con ogni probabilità, verrà lanciato il tanto discusso iPad mini. Nel frattempo Microsoft, un po’ a sorpresa, ha svelato i prezzi del Surface, disponibile dal 26 ottobre con Windows RT, ha aperto i pre-ordini e lanciato una nuova campagna di marketing. Il tutto prima che chiunque, anche fra gli esperti della stampa tecnologica, lo possa provare.
 Microsoft Surface: per il tablet di Redmond partono i preordini

Prezzi

In primis la parte più importante, la caratteristica per cui tutti quanti stanno aspettando al varco anche l’iPad mini: il prezzo.
Microsoft Surface parte da una base molto buona. Il modello base da 499$ ha 32GB di memoria (espandibile), connessione solo Wi-Fi, monta Windows RT e offre Office 2013 preinstallato (ma solo una versione Home & Student Preview, che successivamente verrà aggiornata quando disponibile).
surface sito Microsoft Surface: per il tablet di Redmond partono i preordini
Il confronto diretto con l’iPad sembra vincente, visto che 499$ è il prezzo base della versione Wi-Fi da 16Gb del tablet Apple. Nel conto però va messo che il modello base del Surface non comprende la Touch Cover, vale a dire la tastiera-cover su cui Microsoft ha puntato molto (è in tutti gli ads ed è un pilastro della campagna di marketing). Il pubblico di coloro che vorrebbero un tablet quanto più simile ad un PC (se davvero esiste ancora quel pubblico) è il target cui Microsoft punta con questo Surface. Non dotare della tastiera integrata il modello base può essere una scelta rischiosa.
Le Touch Cover non sono esattamente economiche, visto che costano 119,99$ l’una, indipendentemente dal colore. Il modello del Surface da 32GB Wi-Fi con Touch Cover inclusa parte infatti da 599$.

iPad Mini: Apple pronta per il 23 ottobre


Apple ha qualche altra cosa da mostrare ai propri utenti. Come previsto, infatti, l’azienda di Cupertino ha organizzato un evento che si terrà il prossimo 23 ottobre al California Theatre di San Jose alle ore 10.00 PT (le 19 in Italia), durante il quale con ogni probabilità toglierà i veli dal tanto atteso iPad Mini. Il riferimento nella locandina, d’altro canto, è piuttosto chiaro, confermando una volta per tutte le voci relative al possibile lancio di una tavoletta di dimensioni inferiori.
L’iPad Mini, insomma, si farà. Chiunque ritenesse tale prodotto un eccesso per un’azienda quale Apple, sempre attenta a non sovrapporre i propri dispositivi, dovrà quindi ricredersi. A nulla è valsa la ferma posizione assunta da Steve Jobs, sempre convinto che un iPad di dimensioni inferiori fosse totalmente inutile. L’iPad Mini andrà quindi a collocarsi a metà tra iPhone ed iPad, offrendo i vantaggi del secondo riducendo contemporaneamente le dimensioni del display e, di conseguenza, dell’intero dispositivo.
Il nuovo nato in casa Apple avrà quasi certamente un display con diagonale da 7,85 pollici, lanciando quindi la sfida ad un segmento del mercato dei tablet ove Android ha fino ad oggi agito indisturbato. La nuova tavoletta di Cupertino sarà quindi più leggera e maneggevole, con chiari benefici in termini di trasportabilità per gli utenti. Un ulteriore punto in favore dell’iPad Mini, poi, potrebbe essere il prezzo, decisamente non in linea con gli standard della mela morsicata: qualora dovessero essere confermate le cifre giunte online nei giorni scorsi, infatti, andrebbe configurandosi una linea di prodotti con prezzo base pari a 249 dollari, rendendo di fatto tale device decisamente più accessibile alla massa.
La locandina che annuncia l’evento del 23 ottobre
Un siffatto iPad si presterebbe dunque meglio alla fruizione di contenuti in mobilità ed in tal senso non dovrebbero mancare le novità. Secondo fonti vicine a Cupertino, infatti, l’azienda californiana avrebbe intenzione di presentare un iBookstore sensibilmente rinnovato, il quale troverebbe nella versione Mini del tablet un nuovo alleato che consentirebbe ad Apple di spingere in maniera consistente le vendite di contenuti digitali, non solo per quanto concerne l’editoria ma anche nel settore multimediale.
Il significato dell’iPad Mini, insomma, andrebbe ben oltre il semplice fattore commerciale, sancendo un taglio netto con il passato. La sua presentazione può esser vista in un certo senso come l’inizio di una nuova era in casa Apple. L’era della mela morsicata firmata Tim Cook inizierà quindi il prossimo 23 ottobre, con il sigillo del nuovo CEO chiaramente visibile in un confronto con le scelte operate durante la gestione di Steve Jobs. Un’era in cui Apple non intende essere soltanto innovatrice, ma anche un’azienda capace di comprendere l’andamento del mercato e di adattarsi alle esigenze dei clienti.
fonte: webnews.it

Samsung Galaxy Note 10.1, altra generazione e nuovo design

Samsung Galaxy Note 10.1, altra generazione e nuovo design

Samsung-Galaxy-Note-10-1_66330_1-2Samsung si rimbocca le maniche ed è pronta la nuova genrazione di Tablet con il Galaxy Note 10.1. Il nuovo Tab ha subìto diverse modifiche sia dal punto di vista del design sia per quanto riguarda alcune caratteristiche tecniche. Il tutto mira al rinnovamento, probabilmente per prendere le distanze da Apple dopo le accuse di plagio.
Il nuovo Tab Galaxy Note 10.1 prende in prestito dallo smart Galaxy Note l'uso del pennino integrato che risulta molto comodo per alcune operazioni, sarà possibile interagire sullo schermo anche grazie alla presenza di alcuni programmi dedicati, un po’ come si fa oggi sullo smartphone.
Le caratteristiche tecniche hanno subito un miglioramento sostanziale ma non troppo sofisticato, il sistema operativo è Android 4.0 Ice Cream Sandwich, ma potrebbe essere sostituito con l'arrivo del nuovo Android 4.1 Jelly Bean. Tra le tante note di merito, Ram 2 Gb, CPU quad core da 1,4 GHz (la stessa del Galaxy S3), la fotocamera lascia un po' perplessi con solo 5 MP ma con registrazione video in HD, quella frontale si ferma a 2 MP ma va bene per le varie chat.
In realtà questo Tab è stato pensato per i professionisti e non per giocare o navigare e basta; la caratteristica che lo distingue dai concorrenti, compreso Apple, è la possibilità di effettuare e ricevere chiamate, e questo non lo fa dipendere del tutto dal solo wi-fi. Le novità per Samsung non sono finite e c'è anche l'introduzione del “Multiscreen” che è una sorta di evoluzione del multitasking. In poche parole, sarà possibile far coesistere sino a due applicazioni in parallelo sul monitor. 
Il nuovo table full touch di Samsung non è certamente il primo della classe ma fornisce alcune caratteristiche che aprono nuove possibilità di utilizzo, come la possibilità di effettuare chiamate e l'uso del pennino. Sarà presto disponibile in Europa e in Italia in due versioni: 599 euro nella versione 3G e 479 euro nella versione solo WiFi.
fonte: today.it


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