sabato 1 settembre 2012

Hai ancora un iPhone 4? Portalo al GameStop e acquista un iPhone 4S


La nota catena di negozi GameStop sta valutando i vecchi iPhone con qualsiasi taglio di memoria, ritirandoli ed offrendo in permuta un iPhone 4S da 16GB. Sappiamo quanto GameStop sia interessato al mercato dell’usato, già da tempo offre questa possibilità con videogiochi e console ed ora si sta facendo avanti anche nel mondo della telefonia.

Ad esempio portando un iPhone 4 da 32GB, bianco o nero non fa differenza, possiamo acquistare un iPhone 4S da 16GB ad un prezzo di 199€. La permuta comunque si espande anche ai modelli più vecchi di iPhone, ovviamente il prezzo per acquistare il 4S aumenta. Di seguito vi mostriamo una semplice e chiara tabella dove vengono mostrate tutte le possibili valutazioni:
I dispositivi consegnati dovranno essere perfettamente funzionanti. E’ sicuramente un’offerta da considerare se non siete interessati al nuovo iPhone ma volete soltanto passare ad un dispositivo più evoluto rispetto a quello che possedete ora. Precisiamo che il modello disponibile è esclusivamente il 16GB, quindi anche portando un dispositivo 32GB avremo comunque la versione con taglio da 16GB.
fonte: http://mobile.fanpage.it

Sigma Presenta Due Fotocamere Da 46 Megapixel


Il mondo della fotografia sembra non conoscere crisi anzi, molte aziende stanno sviluppando nuove tecnologie per ottenere una migliore qualità ed anche dimensioni maggiori. Sigma, con le nuove DP1 e DP2 è riuscita ad inserire un sensore da 46 megapixel all’interno di una fotocamera con le dimensioni di una compatta. Andiamo a vedere in dettaglio questi nuovi modelli.

Sigma Batte Nikon

Quando Nikon presentò la nuova D800 con sensore da 36 megapixel, si pensava che fosse un’ottima risoluzione ed inoltre che le maggiori case produttrici non si sarebbero spinte oltre. Ci sbagliavamo, però, poichè Sigma in questi giorni ha presentato 2 nuove macchine fotografiche con sensori da 46 megapixel. La nuovaDP1 e DP2 appartengono al settore delle compatte ma promettono performance di alto livello e soprattutto files di grosse dimensioni ogni volta che scattiamo una fotografia.
“As an expression of Sigma’s passion for photography and in honor of Dick Merrill’s genius, we have named the latest generation of the Foveon X3 Direct Image Sensor the Foveon Merrill.”
I nuovi sensori, Foveon Merrill, hanno dimensioni APS-C e permettono di poter creare files sia in formato RAW che JPEG. Sul versante delle specifiche la nuova DP1 integra una lente wide-angle da 19mm ed un’apertura massima F2.8 che equivale ad un 28mm su una 35mm SLR. La DP2, invece è dotata di una lente 30mm F2.8 che equivale ad un 45mm sulle classiche SLR da 35mm. E’ interessante come Sigma si sia principalmente focalizzata su un sensore che acquisisce immagini con una risoluzione “estrema” di 46 megapixel ed abbia adottato un sistema di lenti fisse. Cosa ne pensate?
via Link | Engadget

Guida all’Hackintosh: installare il nuovo OS X Mountain Lion su PC


I computer con sistema operativo Windows sono i  più utilizzati al mondo, questo a causa del suo arrivo sul mercato prima degli altri concorrenti, cosa che ne ha causato l’estrema diffusione e la conseguente popolarità che dura imperterrita fino ad oggi. A causa di questa popolarità, la maggior parte dei programmi o videogiochi, sono disponibili solamente per questa piattaforma. E’ comprensibile quindi che per molti sistemi operativi diversi da Windows, siano disponibili una serie di emulatori, capaci di far funzionare Windows su queste piattaforme o più semplicemente hanno acquisito la capacità di far installare Windows come secondo sistema operativo. Negli ultimi anni abbiamo notato un cambiamento. Con la sempre più accesa diffusione di computer Apple, molti hanno provato ad emulare OSX su PC. Purtroppo questo era un sogno destinato al fallimento, fino a quando Apple decise di rendere compatibile il suo sistema operativo con Intel. Ecco quindi di seguito, la guida all’Hackintosh per installare OSX Mountain Lion 10.8, l’ ultima versione di Mac, uscita di recente e di cui abbiamo fatto una recensione ultimamente, sul proprio computer.

Installare OS X Mountain Lion su PC

L’ Hackintoshing non è per i deboli di cuore, ma se siete all’altezza della sfida, è possibile installare Mountain Lion sul proprio PC e utilizzarlo tranquillamente. Prima ancora di pensare di avventurarsi su questa strada, ci sono alcune cose che dovete sapere. Per creare un Hackintosh, è necessario accedere da un Mac e acquistare il programma di installazione di Mountain Lion a € 15,99 dal Mac App Store. Verrà creato un disco di avvio, a tale scopo dovreste utilizzare un DVD da 4,7 GB o un’unità flash USB con un minimo di memoria di 8GB. Dopo vi servirà UniBeast è un Mac.
Requisiti:
  • UniBeast Drive USB – clicca qui per scaricare (Per effettuare il download è obbligatoria la registrazione)
  • Mountain Lion, scaricabile da AppStore
  • Minimo 8GB di unità flash USB.
  • Un Mac con Mountain Lion installato
È inoltre necessario disporre di un PC molto recente che sia in grado di eseguire Mountain Lion. A detta di Apple, per eseguire  Mountain Lion avrete bisogno di un minimo di 2 GB di RAM e 8 GB di spazio libero sul disco rigido. Qualsiasi cosa più lenta di un processore Intel dual-core probabilmente non funzionerebbe. I driver sono un’altra cosa da considerare. Vedete, i driver agiscono come condotti per consentire a ogni parte fisica del PC (scheda wireless, GPU, ecc) di comunicare con il sistema operativo. Quando si acquista un PC con Windows, tutti i driver sono pre-installati. Quando si installa OS X su un PC, si sta lasciando la compatibilità dei driver completamente al caso.
A questo punto è necessario preparare il disco USB. Inseritelo su un Mac e andate su Applicazioni> Utility e Utility Disco. Vedrete la vostra penna USB sulla sinistra, selezionatela (assicuratevi di non aver selezionato l’Hard Disk del Mac). Ci sono cinque schede sulla sinistra, selezionare la scheda Partizione. Dal menu a discesa selezionare schema delle partizioni 1 partizione e dal formato a discesa, selezionare Mac OS Extended (Journaled). Ciò è essenziale per l’avvio di OS X.
HackintoshQuindi, fare clic sul pulsante Opzioni nella parte inferiore della colonna delle partizioni e dal pannello che esce selezionare Master Boot Record. Ciò è necessario per creare una penna USB avviabile da PC. Prima di fare clic su OK, fate in modo che Format sia  impostato su Mac OS Extended (Journaled). Ora, date un nome alla vostra penna USB e premete su Applica per formattare l’unità.
Hackintosh Mountain Lion PcQuindi, copiate il programma di installazione di Mac OS X Mountain Lion nella cartella delle Applicazioni e poi lanciate Unibeast. UniBeast si prenderà cura più o meno di tutto il processo. Durante l’installazione, avrete due opzioni in Tipo di installazione, il supporto Legacy USB e il supporto per notebook. Cliccate su supporto per notebook se state installando il sistema operativo su un computer portatile e Legacy se possedete un computer fisso.
UnibeastNiente panico se ci vuole molto tempo per creare una chiavetta USB avviabile con  l’ installazione del Mac OS X Mountain Lion. Una volta completata l’installazione, il vostro lavoro con il Mac è finito e potete tornare sul vostro PC Hackintosh.

Procedura da fare sul PC

Accendete il PC ed entrare nel BIOS premendo i tasti canc, F2, F10 o qualunque sia il tasto riservato a tale scopo del vostro computer, il pulsante che permette di aprire il BIOS varia da sistema a sistema, ma è visualizzato per una frazione di secondo quando si accende il PC. Qui, dovrete fare due modifiche, è necessario impostare la priorità del boot al dispositivo USB e impostare il controller unità in modalità AHCI. Normalmente, sono impostati su IDE, ma OS X non le supporta. Salvate le modifiche, inserite la penna USB e riavviare il sistema.
Quando accenderete il vostro computer, questo si avvierà dalla penna USB e lo schermo dovrebbe mostrare tutte le unità di avvio (partizioni del disco rigido) e la penna USB avviabile (che contiene il programma di installazione di Mac OS X). Selezionate l’unità della Penna USB, per avviare il processo di installazione. Selezionate il programma di installazione per avviare l’installazione del sistema operativo. Andate su Utilità dalla barra dei menu e selezionare Utility Disco.
Utility DiscoDa qui, selezionare il disco rigido del PC e passare alla scheda Partizioni. Qui, selezionare 1 Partizione dal layout delle partizioni, impostare il formato di Mac OS Extended (Journaled) e poi cliccare su Opzioni per selezionare GUID Partition Table dal pannello che viene aperto. Una volta fatto ciò, premete Applica per preparare il disco rigido del sistema operativo.
Mountain Lion Disk UtilityUna volta fatto, ritornerete al programma di installazione di Mountain Lion e il disco rigido appena formattato apparirà come un disco disponibile per l’installazione del sistema operativo. Selezionatelo e fare clic su Installa. L’installazione può richiedere fino a 30 minuti. Una volta completata l’installazione, impostare il Mac (lingua, ID Apple, ecc). Ora dovreste vedere lo sfondo, la Dock e la barra dei menu. Avete correttamente installato con successo Mountain Lion.
Il sistema operativo non sarà completamente funzionante, in quanto avete bisogno dei driver. Ricordate il file DSDT e l’utility Multibeast accennati in precedenza? Dovrete inserire il file DSDT sul desktop ed eseguire Multibeast. Durante la fase del tipo di installazione, verranno visualizzate un gran numero di opzioni. Qui vengono elencati i componenti hardware come la scheda Wi-Fi, grafica ecc , e da una scheda verrà visualizzato un DSDT utente. Ciò consentirà al sistema di avviarsi direttamente dal disco rigido. Selezionate con attenzione quali driver si desidera installare e procedere con l’installazione. Una volta completata l’installazione, il vostro Hackintosh è completo e pronto per l’uso. Buon divertimento!

Calo in Europa per l'elettronica di consumo

BERLINO
Percorrendo gli sterminati corridoi della Berlin Messe, la location della grande fiera dell'elettronica di consumo, non si può non restare colpiti dall'abbondanza di prodotti e soluzioni, che testimonia la vitalità del settore. Cosa particolarmente evidente per alcuni tipi di beni, come i televisori: tutti i maggiori produttori fanno a gara a chi presenta l'apparecchio più grande e Smart, ossia connesso a Internet, intelligente e magari pure in 3D, da guardare con o senza occhialini.

Ma l'apparenza inganna: i televisori ibridi, come rivela un rapporto presentato all'Ifa dalla società di ricerca Gfk, una delle maggiori a livello mondiale, sono uno dei pochi beni di elettronica di consumo che sembrano andare in controtendenza rispetto alla crisi o, in altre parole, in cui le vendite sono aumentate invece di diminuire.

La società ha analizzato le tendenze di mercato di sei paesi europei – Germania, Spagna, Francia, Italia, Regno Unito e Olanda, nel corso della prima metà del 2012, riscontrando una diminuzione complessiva del dieci per cento delle vendite di dispositivi elettronici rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A farne le spese sono stati soprattutto i lettori mp3 (- 22 %), gli apparecchi per la riproduzione e registrazione di Dvd ( - 30 % in Spagna e Italia), le macchine fotografiche digitali compatte di fascia bassa (- 16 %), le autoradio ( - 17 %) e i navigatori satellitari tradizionali (- 20 %), sempre più rimpiazzati dagli smartphone. In controtendenza, come accenato beni di nicchia, di particolare valore o ipertecnologici come le Smart Tv, le cui vendite, nei primi sei mesi dell'anno, sono salite del 31 per cento, toccando quota 4.13 milioni di euro in valore.

Entro la fine dell'anno Gfk prevede che in Europa Occidentale verranno acquistati 38 milioni di televisori, di cui dieci milioni soltanto in Germania. I modelli più richiesti continuano ad essere quelli a 32 pollici. Un altro settore che non conosce crisi è quello gli amplificatori di alta qualità (+ 5 %), ideali per migliorare la qualità sonora dei nuovi televisori Led a schermo piatto. Così come quello del le cuffie, le cui vendite sono cresciute complessivamente dell'11 % nonostante un lieve calo in Italia e Spagna.
fonte: lastampa.it

Samsung vuole bloccare l'iPhone 5 portando Apple in tribunale per il 4G

E ORA sembra che sia Samsung a essere pronta a trascinare Apple in tribunale. Un nuovo capitolo della telenovela giudiziaria che lega Seul a Cupertino si chiama 'LTE', ovvero la tecnologia per la connettività di ultima generazione, quel 4G che in Italia non vedremo fino al 2013 ma che negli Usa è già realtà. E Samsung - che possiede oltre il 10% dei brevetti collegati all'LTE - ha fa sapere che è pronta a portare in tribunale Apple se metterà in commercio uno smartphone LTE. Ovvero: l'iPhone 5 che dovrebbe essere presentato il 12 settembre e arrivare nei negozi Usa il 21.

In realtà non c'è scelta: Apple supporta già la tecnologia 4G nell'ultimo modello di iPad ed è impossibile che l'Lte non sia una delle funzioni che Cupertino prevede per il prossimo cellulare. Quindi lo scontro in tribunale, se Samsung confermerà la minaccia, è inevitabile. Con il rischio che Apple possa ritrovarsi di colpo 'banditi' dai negozi statunitensi sia l'iPad che l'iPhone. 
 
Sarebbe un vero terremoto. Il problema è che Apple sull'Lte non ha le spalle larghe: i big player del settore, oltre a Samsung, sono Nokia (con il 18,9 percento di brevetti collegati) e Qualcomm, che produce i processori di molti dispositivi Android e Windows Phone e che - si può immaginare - ha tutto l'interesse che i cellulari non Apple rimangano sul mercato. 

Ma la risposta di Samsung all'offensiva di Apple non è solo legale. A Berlino, l'azienda delle Tre Stelle ha presentato un'ampia gamma di prodotti, tra l'altro prevedendo un linea dedicata a Windows 8 composta da pc, tablet e smartphone. Riducendo così la sua dipendenza dall'Android di Google.

Inoltre, fanno sapere dal quartier generale di Seul, sono in corso colloqui con i maggiori operatori telefonici statunitensi per modificare i dispositivi colpiti dalla 'condanna' della giuria di San Josè.

La vittoria in Giappone. E una buona notizia per Samsung arriva da Tokyo: il colosso sudcoreano non ha violato i brevetti della Apple: lo ha deciso il tribunale della capitale giapponese chiudendo uno dei tanti contenziosi legali tra il colosso californiano e quello sudcoreano. Secondo il giudice, le tecnologie per gli smartphone Galaxy e i tablet del gruppo sudcoreano "non costituiscono una violazione" dei brevetti di Cupertino.

La decisione presa dal tribunale distrettuale di Tokyo segue quella di una settimana fa in base alla quale la giuria della corte di San Jose, in California, ha condannato Samsung al pagamento di danni alla Apple per 1,05 miliardi di dollari, dopo averla giudicata responsabile della copiatura delle caratteristiche principali di iPhone e iPad.

Il responso in Giappone, secondo le valutazioni del giudice distrettuale Tamotsu Shoji, libera lo smartphone Galaxy e un tablet dalla violazione dei brevetti della Casa di Cupertino sulle modalità di sincronizzazione dai dati musica e video verso i server. Apple e Samsung stanno combattendo per il controllo del ricco mercato degli smartphone, stimato nel 2011 in oltre 200 miliardi di dollari, a colpi di carte bollate in quattro continenti. Nel 2011 la società californiana aveva citato in giudizio a Tokyo la rivale Samsung, il più grande produttore al mondo di telefoni cellulari, accusandola di violare alcuni suoi brevetti nei modelli Galaxy S, Galaxy Tab e Galaxy S II, e chiedendo - secondo la stampa nipponica - un risarcimento danni di 100 milioni di yen (circa 1,2 milioni di dollari). La linea Galaxy è venduta in Giappone da NTT DoCoMo, il più grande operatore di telefonia mobile del Giappone.
fonte: repubblica.it

Sony: l'home computing evolve nel segno di Windows 8


Sony VaioSony Vaio
Le novità della gamma Vaio portate in vetria da Sony a Ifa hanno come denominatore comune il nuovo sistema operativo di Microsoft. A differenza degli altri produttori, la casa giapponese ha scelto di focalizzarsi in modo deciso solo su prodotti particolari, pensati per operare nella logica touch di Windows 8 e farciti di applicazioni funzionali al proprio ecosistema di servizi e contenuti.
Il Duo 11, motorizzato con processori Intel Core di ultima generazione, si presenta in tal senso come un computer ibrido "slider" facilmente trasformabile da classico pc portatile con tastiera a vero e proprio tablet da utilizzarsi anche tramite apposito pennino digitale per scrivere appunti e note direttamente sullo schermo multi touch Full Hd da 11,6 pollici. L'idea di Sony è quella di proporre questo ultrabook (lo spessore è inferiore ai 18 millimetri) come oggetto buono sia per l'intrattenimento personale, a cui si rivolge il pacchetto di applicazioni e contenuti multimediali integrato e la connettività Nfc abbinata al sistema One-Touch, che per un suo utilizzo in chiave professionale, grazie alla presenza di un'ampia gamma di porte di connessione (Usb 3.0, Ethernet e anche Hdmi). In Italia lo vedremo nel corso di ottobre con costi in ingresso di circa 1.100 euro.
Detto che la gamma Vaio con Windows 8 si è arricchita anche di un ultrabook con schermo tattile da 13,3 pollici e unità di memoria ibrida Ssd/Hdd (la Serie T 13) e di un all in one (Serie L) con display multi touch da 24 pollici spinto dallo stesso processore di immagini installato a bordo dei televisori Bravia e tecnologia 3D "glasses free" per riprodurre app tridimensionali, la chicca di Sony portata in vetrina a Berlino è il Tap 20.
Una maxi tavoletta da utilizzare in diverse modalità – appoggiato completamente alla scrivania oppure eretto frontalmente come un classico monitor per pc – che offre dallo schermo da 20 pollici un'ampissima galleria di applicazioni da poter fruire (anche in mobilità, grazie alla presenza di una batteria con un'autonomia di circa tre ore) attraverso l'interfaccia multi touch a 10 punti. Sony lo ha battezza come la nuova frontiera dell'home computing e lo venderà in Italia con un prezzo di listino nell'ordine dei 1.000 euro.

Ifa, i televisori diventano super. Ecco le novità


Sì, succede anche di stropicciarsi gli occhi davanti a un televisore per quanto nitide e definite sono le sue immagini. E di constatare quanto, su uno schermo da 84 pollici, ogni infimo dettaglio possa fare un figurone. O di chiedersi qual è il confine, se c’è, tra un cellulare e una fotocamera e di non capire chi ha fagocitato chi. Di imbattersi in navigatori così intelligenti che, quasi, sanno già dove vogliamo andare. Succede girovagando tra gli affollati stand dell’Ifa, la più importante fiera europea della tecnologia che si è aperta ufficialmente oggi a Berlino, andrà avanti fino al 5 settembre e, come di consueto, permette di intuire quali strade sta prendendo l’hi-tech che verrà.
In particolare, per quello che riguarda i televisori, le tendenze sono essenzialmente due e si riducono a una questione di taglie. Da una parte c’è quella slim che caratterizza la tecnologia Oled, che fa a meno della retroilluminazione e dunque pensiona buona parte dello spessore dei già magri protagonisti da salotto. Ecco dunque macchine sottilissime, con delle immagini che davvero lasciano senza parole. Certo, i prezzi di listino non sono proprio alla portata di tutti. Il modello di LG, per esempio, costerà 9 mila euro. «Ma siamo certi che c’è una fetta di consumatori che sarà disposta a spendere queste cifre per assicurarsi un prodotto di tale qualità» assicura a Panorama.it Claudio Castellano, home entertainment marketing manager dell’azienda coreana, che oltre all’hardware pone l’accento sui contenuti veicolabili da questi nuovi televisori: «Non sono più strumenti passivi, con loro si può interagire e in loro convergono diverse offerte e tecnologie. 3D incluso, che ha ancora del potenziale da esprimere e anzi può avere una spinta proprio dal fatto che sulle smart tv i contenuti arrivano da più parti».
Ifa Lg Oled Tv
La Tv Oled da 55 pollici di LG
Altra taglia protagonista è quella large: Sony, come pure ha fatto la stessa LG, ha mostrato all’Ifaun televisore Bravia da 84 pollici. Un mastodonte che scatena uno spontaneo effetto wow, sebbene richieda un notevole spazio casalingo per poter essere ospitato (o magari può sostituire una parete…), ma che grazie a una risoluzione da 3840x2160, più semplicemente 4K, riesce a mostrare delle immagini di qualità davvero straordinaria. E se la taglia large è ancora poco, ecco la extra large targata Panasonic con il suo 103 pollici, 3D e, tanto per non farsi mancare nulla, in grado di mostrare le immagini tridimensionali anche senza occhialini. Ci sarebbe in verità anche un plasma da 145 pollici e risoluzione 8K, ma per fortuna (e senso del limite) la clientela di riferimento è soprattutto professionale.
Chi ci ha proprio convinto è Samsung, che risponde alle bordate tribunalesche di Apple con i fatti, con una line up davvero notevole: in campo tv c’è anche qui l’Oled da 55 pollici, c'è una smart tv da 75 pollici, ma ci sono anche funzioni interessanti come la Multi View: due persone possono visualizzare sullo stesso schermo programmi differenti, contemporaneamente, usando degli occhiali speciali con delle cuffie integrate. Ciò grazie all’estrema velocità e duttilità dell'Oled che permette di veicolare due programmi in contemporanea e fare in modo che ciascuno si goda solo il suo, senza interferenze. Per capirci, in una coppia lui può guardare la partita mentre lei segue un film, tenendosi per mano sullo stesso divano e rivolti verso lo stesso schermo. Forse per dialogare dovranno urlare un po’, ma almeno qualche logoro litigio per il possesso del telecomando sarà un lontano ricordo.
Da segnalare infine una notizia che riguarda un orgoglio tutto italiano: i prodotti della SIM2 Multimedia, azienda friulana specializzata in proiettori di alta gamma per l’home cinema apprezzati anche da icone del cinema come il regista Francis Ford Coppola e David Lynch, saranno consigliati e venduti in 900 punti vendita nel mondo della Bang & Olufsen, noto luxury brand di audio e video che ancora non aveva proiettori nella sua offerta. Con questo accordo, SIM2 vedrà aumentare la sua rete distributiva mondiale del 40 per cento. «È un grande piacere poter collaborare con una realtà prestigiosa e stimata come Bang&Olufsen» ha detto Maurizio Cini, presidente e amministratore delegato di SIM2 Multimedia nel corso della conferenza stampa di annuncio di questo pomeriggio qui a Berlino. «Le soluzioni per la proiezione high-end firmate SIM2» ha aggiunto «sono apprezzate da tutto il mercato e certamente in linea con il posizionamento di Bang&Olufsen e della sua rete vendita. Siamo certi che il nostro accordo, una collaborazione all’insegna dell’eccellenza, contribuirà a rilanciare il valore della tecnologia italiana in tutto il mondo e a produrre risultati positivi».
fonte: panorama

APPLE IPAD MINI: QUANTO SARESTE DISPOSTI A PAGARE PER UNO?


Se la blogosfera è tutto da seguire, sembra che mentre l’iPhone è troppo piccolo, l’iPad è troppo grandeLa speculazione senza fine che Apple sta progettando di ridurre l’iPad , mentre allo stesso tempo rendono il iPhone più grande continua. Mentre io credo che ci sia una forte necessità di rendere l’iPhone più grande, è più difficile fare un caso convincente per un iPad più grande . Secondo Patrick Moorhead, presidente e principale analista di Insights Moor e di strategia, Apple ha bisogno di un tablet da 7 pollici perché senza uno il Cupertino basata faccia gigante la prospettiva di perdere quote di mercato e di dollari di profitto. “Il Google Nexus 7 si vendono bene”, scrive Moorhead “, che è un bene per Google, Android, ASUS e NVIDIA, ma male per Apple, a meno che non agire prima delle vacanze”. Il problema, però, è il prezzo. “Apple potrebbe essere ridisegnato alcune delle interiora del nuovo iPad 2 come hanno abbassato il prezzo”, scrive Moorhead “, ma non abbastanza per compensare la riduzione di prezzo $ 100, quindi un mini-iPad sarebbe additivo non, diluitivi come il $ 399 iPad 2 “. Il problema sta massaggiando i numeri per farlo funzionare.  Topic: di Apple Segui tramite: RSS Email Alert iPad mini: Quanto sareste disposti a pagare per uno? Sommario: Il problema con il concetto del mini iPad è che non importa quanto si massaggiare la distinta dei materiali, non si può trovare con un prezzo interessante per il dispositivo. Con Adrian Kingsley-Hughes per Hardware 2,0 | 11 luglio 2012 – 12:50 GMT (05:50 PDT) 49 Comments 5 Votes inShare more + Se la blogosfera è tutto da seguire, sembra che mentre l’iPhone è troppo piccolo, l’iPad è troppo grande. La speculazione senza fine che Apple sta progettando di ridurre l’iPad , mentre allo stesso tempo rendono il iPhone più grande continua. Mentre io credo che ci sia una forte necessità di rendere l’iPhone più grande, è più difficile fare un caso convincente per un iPad più grande . Secondo Patrick Moorhead, presidente e principale analista di Insights Moor e di strategia, Apple ha bisogno di un tablet da 7 pollici perché senza uno il Cupertino basata faccia gigante la prospettiva di perdere quote di mercato e di dollari di profitto. “Il Google Nexus 7 si vendono bene”, scrive Moorhead “, che è un bene per Google, Android, ASUS e NVIDIA, ma male per Apple, a meno che non agire prima delle vacanze”. Il problema, però, è il prezzo. “Apple potrebbe essere ridisegnato alcune delle interiora del nuovo iPad 2 come hanno abbassato il prezzo”, scrive Moorhead “, ma non abbastanza per compensare la riduzione di prezzo $ 100, quindi un mini-iPad sarebbe additivo non, diluitivi come il $ 399 iPad 2 “. Il problema sta massaggiando i numeri per farlo funzionare. Date un’occhiata alla distinta dei materiali stima per l’iPad 2 e iPad 3 redatto in marzo da iSuppli Research : Prendiamo il costo di un 16 GB Wi-Fi iPad 2, indicato come poco più di 245 dollari come prezzo di partenza per il mini iPad mitico. Possiamo fare alcune ipotesi di buon senso su qualsiasi iPad più piccolo, per esempio, che avrebbe uno schermo più piccolo, un touch screen più piccolo e, si potrebbe supporre, una batteria più piccola. Il problema è che è difficile vedere questo trucco molto di più di circa $ 40 al largo della distinta materiali. Diamo i numeri di spingere ulteriormente assumendo che i costi dei componenti sono diminuiti di circa $ 20 Poiché la fattura originale di materiali è stato redatto in marzo e abbiamo messo a punto un dispositivo che ha un materiale di ingombro e costo di produzione di circa $ 185. Questa cifra non comprende i costi associati alla ricerca e sviluppo, marketing e così via. Se i costi iPad mini circa $ 185 a fare, quanto dovrebbe Mela schiaffo sulla vignetta prezzo? 299 dollari è il punto di prezzo logico, pegging è di $ 100 in meno rispetto al corrente 16GB Wi-Fi iPad 2. Sulla faccia di esso che sembra un sano $ 115 sopra quanto costerebbe fare. Tuttavia, la scansione attraverso l’analisi dei costi troviamo che ciò significherebbe il mini iPad avrebbe avuto il più piccolo spazio tra la distinta dei materiali piu ‘spese di produzione di qualsiasi iPad. In altre parole, ciò significa che attraverso il rilascio di un 7 pollici di Apple iPad avrebbe rischiato cannibalizzare la vendita di iPad con un margine di profitto migliore. Che non suona come la Apple che conosciamo. C’è un altro problema con questo punto di prezzo $ 299. Sarebbe il mercato in piedi un supplemento di prezzo di 100 dollari per il logo Apple sul retro del tablet quando Amazon e Google già vendono compresse di cracking per $ 199? E se Amazon barre il prezzo del Kindle esistente a $ 149 ? Da dove viene che lasciano il mini iPad da $ 299? In teoria, un iPad più piccolo e più portatile suona bene, ma in pratica, a meno che Apple è disposto a massacrare i suoi margini di profitto di portare uno sul mercato, è non solo sta per accadere.

fonte: quotidianamente.net

Emulatore iPhone per Pc


In passato abbiamo analizzato come utilizzare Android per pc, oggi vediamo quali sono le possibilità più interessanti per chi cerca un emulatore iPhone per pc.
Molti sono in possesso di un emulatore iPhone per pc ma non sono  in grado di utilizzarlo. Questo non è certamente un dramma visto che in questa guida vi spiegheremo alcuni piccoli trucchetti per familiarizzare con questa realtà ed ottenere i risultati che vi eravate prefissati scaricando questo emulatore.
In cosa consiste un emulatore iPhone? Si tratta di una applicazione che permette di riprodurre le funzionalità di iPhone, o parte di esse, su pc. Questo è un ottimo modo per testare app da voi create e navigare alla ricerca di soluzioni per problemi, un po come fanno i programmatori. Lo scopo principale derivato dallo scaricare questo tipo di applicazione, resta comunque quello di testare app o altri strumenti.
Come usare un emulatore iPhone su Pc? Di realmente affidabili ne esistono pochi attualmente, sicuramente uno di essi è iPhone simulator, applicazione flash che consente di provare le funzioni base.
Grazie ad iPhone simulator avrete la possibilità di provare alcune funzioni come menu, categorie e grafica per orientare la vostra decisione verso l’acquisto di un iPhone oppure un diretto concorrente. Per scaricare iPhone simulator dovete effettuare il download a questo link.
Una volta terminato il download dell’emulatore iPhone su pc potrete scompattare l’archivio ed avviare con un doppio click il file con dicitura “demo”. Una volta aperto dovrebbe avviare automaticamente la procedura guidata ed installare l’emulatore iPhone. Attendente la fine del processo, quindi cliccate su Fine per archiviare la prima fase.
Ora sarete pronti per utilizzare il vostro emulatore iPhone su pc Windows e Mac che consente, come detto, di testare alcune funzioni base comuni a tutte le versioni smartphone prodotte da Apple. Purtroppo dobbiamo frenare i vostri buoni propositi in termini di installazione app e giochi, poiché essendo una applicazione pc molto semplice programmata in flash non sarà possibile testare questo tipo di funzionalità.
Nel caso foste interessati a testare delle applicazioni da voi programmate oppure dei giochi scaricati dall’AppStore dovrete procurarvi uno dei software utilizzati dai programmatori per sviluppare nuove app da mettere in vendita sul market.
La nostra valutazione in merito alla prova fatta con iPhone iPad simulator non ci ha entusiasmato più di tanto, comunque risulta un buono strumento per decidere se acquistare un iPhone senza averlo mai provato prima fisicamente. Nel caso in cui incontraste delle difficoltà nella comprensione dei tasti da utilizzare per sfruttare al meglio l’emulatore di iPhone su pc non esitate a consultare la guida messa a disposizione dallo sviluppatore.

Comparazione tra Galaxy Samsung S3 vs Galaxy Note 2


Vediamo insieme la comparazione dei due modelli di punta lanciati da Samsung nell'ultimo periodo, il Galaxy Note 2, che ha fatto apparizione all'IFA di Berlino e il Galaxy S3 che ha fatto la sua uscita qualche mese prima.

Design:
Sebbene siano due terminali completamente diversi, sono molto simili per design, il Galaxy Note 2 mantiene forse un aspetto che si avvicina di più a quello della passata edizione.
In questi due dispositivo è lo schermo a farla da padrone, entrambi hanno schermi HD super Amoled, con risoluzione di 1280 x 720 pixel e se le dimensioni contano il Galaxy Note 2 può contare su un pannello di 5.5 pollici, ma lo schermo grande può andare a discapito della definizione che risulta molto meglio distribuita su di un pannello da 4.8 che ha il Samsung Galaxy S3.

Connettività:
Entrambi i terminali hanno la connessione wifi, con la ricerca dei punti migliori per la connessione veloce, entrambi sembrano avere caratteristiche simili sotto questo punto di vista, sono compatibili con le reti 3G HSPA+ con valori che possono arrivare fino 21 mpbs.
Presente il bluetooth sia per il Galaxy Note 2 che per il Galaxy S3, sensore GPS integrato, micro USB, Hdmi per essere collegato ai televisori di casa, connettore per le cuffie da 3,5 mm e sintonizzare radio FM.
Entrambi i dispositivi se la cavano piuttosto bene per quanto riguarda la connettività.

Fotocamera e multimedia:
Per quanto riguarda la fotocamera, entrambi i dispositvi hanno un sensore da 8 megapixel, entrambi posso registrare video in full HD a 30 fps, mentre la fotocamera anteriore da 1.9 pixel ci farà ottenere video chiamate a 720p, inoltre entrambi i Galaxy potranno riprodurre senza problemi tutti i formati disponibile sul web con grande fluidità.

Processore e memoria:
Qui le cose si fanno interessanti, il Galaxy Note 2 esprime più potenza 1,6 ghz, rispetto al Galaxy S3 1,4 ghz, anche per la ram ci sono distinzioni, 2 gb di Ram per Galaxy Note 2, un solo gb per il Galaxy S3.
Le versioni in commercio invece sono simili, 16, 32, 64 gb per entrambi, con possibilità di ampliamento attraverso micro SD da 64 gb, quindi a conti fatti, entrambi i dispositivi possono archiviare un massimo di 128 gb.

Sistema Operativo:
Entrambi i terminali sono equipaggiati con Android 4.0 Ice Cream Sandwich, ma la casa Coreana, ha fatto sapere che per entrambi è pronto l'aggiornamento ad Android 4.1 Jelly Bean.

Conclusioni: 
Non c'è un vincitore, è importante capire come gli utenti facciano uso di questi dispositivi, entrambi i prodotti Samsung sono il meglio che attualmente si può trovare sul mercato, per potenza e fluidità, sei si vogliono avere prestazioni importanti con un grande pannello si può scegliere il Galaxy Note 2, se invece, si voglio gestire meglio le dimensione ma comunque importanti si può tranquillamente decantare su il Galaxy Samsung S3.