martedì 21 agosto 2012

MacBook Pro con Retina Display: Il nostro primo giorno di test


Nella mattinata di ieri, durante la scrittura di uno dei tanti articoli che leggete quotidianamente sul blog Apple di HDblog.it, sono stato interrotto dal rumore forte e fastidioso del citofono: era il corriere UPS che, ad un mese esatto dal nostro ordine sull’Apple Store Online, mi stava per consegnare, inaspettatamente, il nuovo e fiammante MacBook Pro con Retina Display che, grazie alla sua risoluzione pari a 2880×1800 pixel, ha regalato, sin dal primo avvio, una visione mai così chiara e rilassante del testo e dell’UI del sistema operativo in generale.
Fatta questa premessa quasi romanzesca, causata dall’eccessiva e lunga attesa per ricevere il prodottopossiamo passare a parlavi un po’ del prodotto acquistato. Si tratta del modello base modificato solo nel quantitativo di RAM pari a 16GB; tale scelta è stata fatta in quanto, come abbiamo più volte riportato, in questo prodotto non è possibile espanderla/cambiarla in futuro. La Ram, come abbiamo potuto controllare con una semplice verifica, è formata da due banchi da 8GB disposti in configurazione dual channel. Per la CPU mi sono affidato alla nuova Intel Ivy Bridge Quad Core con clock pari a 2,3Ghz. Per lo storage interno, invece, ho optato per il  taglio da 256GB in quanto, nel caso in cui ne sentissi il bisogno in futuro, potrei sostituire l’ssd con le nuove soluzioni ben più economiche di OWC. 
Unboxing e prime impressioni del prodotto/display
Fatto l’unboxing di un imballo in pieno stile minimalista Apple e molto simile a quello degli iDevice, ho ritrovato all’interno della confezione i classici elementi essenziali a cui siamo oramai più che abituati: il portatile, alcuni manuali ed il caricabatterie. Il Retina Display di questo MacBook Pro è sicuramente il fiore all’occhiello del prodotto e regala, sin dalle prime interazioni con il sistema operativo, un’esperienza nuova, anzi, unica. Ci si abitua così in fretta che, quando mi sono ritrovato a dover utilizzare nuovamente il computer fisso, la differenza percepita è stata notevole; questa sensazione mi ha fatto comprendere il passo in avanti fatto da Apple con questo portatile.
Sempre a proposito del display, la prima cosa che ho fatto, una volta avviato il sistema operativo, è stata quella di verificare il modello del display montato; nel mio caso si tratta, fortunatamente, di un Samsung esente da qualsiasi problema di ghosting.
Il costo è davvero molto alto ma la qualità generale del prodotto è elevata e la si percepisce in tutte le sue parti. La tastiera davvero piacevole da digitare affiancata al touchpad piacevole da scorrere, fanno di questo portatile un ottimo e comodo strumento di lavoro anche in assenza di periferiche di input esterne. Ai lati di questa troviamo i due speaker, a mio avviso ottimi, che peccano leggermente – e c’era d’aspettarselo – nei bassi poco profondi e non bilanciati rispetto ai toni medi/alti; nonostante ciò, tenendo presente gli altri portatili da noi provati, possiamo comunque affermare che la qualità offerta è più che buona.
L’espandibilità è quasi completa e prevede: porta magsafe 2, uscita HDMI, doppia porta USB 3.0, doppia porta Thunderbolt, lettore di schede SXDC ed uscita per le cuffie. Lamancanza di una porta ethernet per alcuni può essere considerato un aspetto molto negativo, ma lo spessore ridotto del prodotto non ne consentiva l’implementazione che, in ogni caso, può essere completata tramite l’acquisto di un accessorio da acquistare a parte e che Apple avrebbe potuto offrire di serie ai propri acquirenti!
Batteria
Acceso con una percentuale di batteria pari al 50% circa, ho provveduto a fare la prima carica completa che è terminata alle ore 13:30 circa, ma ho deciso di lasciarlo in carica per altri 30 minuti per poi staccare la spina alle 14 esatte. A questo punto, dati teorici alla mano, mi sarei aspettato di ricaricarlo verso le 9 di sera considerando le 7 ore dichiarate da Apple ma, all’avvicinarsi delle 19 il portatile si è lentamente spento. Calcolatrice alla mano (si fa per dire), sono state 5 le ore di autonomia della batteria al primo ciclo di carica/scarica. Considerando che Mountain Lion non è ancora maturo al 100%in quanto ad ottimizzazione su questo MacBook Pro Retina, e tenendo presente che la batteria da il meglio di se solo dopo svariati cicli di carica/scarica, non possiamo che aspettarci qualche positivo cambiamento che, seppur non ci farà arrivare alle 7 ore dichiarate, garantirà un autonomia di tutto rispetto se teniamo sempre a mente la qualità ed i consumi elevati del Display.
Ma cos’ho fatto in queste cinque ore? Ho principalmente installato qualche applicazioneleggera – i “pezzi grossi” come Photoshop & Co. sono stati installati mentre era sotto carica – navigato di continuo sul web con Google Chrome con 5-10 tab aperti; in background c’erano le classiche applicazioni di routine come Mail, iMessage, Tweetbot, Skype, iTunes e per qualche minuto sia Aperture che iPhoto. La navigazione web è stata intervallata alla visione di un film MKV di circa 1 ora e 45 minuti in alta definizione. Sempre a proposito di navigazione web sono stati visualizzati alcuni video 4K ad altissima risoluzione per apprezzare al meglio le qualità del Display Retina.
Prestazioni e Considerazioni finali
Voglio precisare che questo breve articolo è frutto di pochissime ore di utilizzo di un prodotto nuovo e da valutare ben più a fondo di quanto fatto; quelle scritte fino ad ora sono impressioni avute a caldo da considerare come introduzione a quella che poi sarà una recensione ben più articolata e completa per questo prodotto. Il prezzo per molti è un tasto dolente, e lo è stato anche per noi, ma va soppesato alla luce delle prestazioni e dalla qualità offerta da questo prodotto. Il Display Retina è una sorta di “assicurazione per gli occhi” per chi si ritrova per tantissime ore dinanzi ad un computer; è come acquistare un auto più costosa, ma più comoda, nel caso in cui si viaggia spesso. Consigliato quindi a chi lavora anche 10 ore al giorno al pc.
Per le prestazioni ed i benchmark seguiranno test approfonditi, ma l’idea che si ha è quella di avere una Ferrari che viaggia con il freno a mano tirato, ed in questo caso la Ferrari è rappresentata dal MacBook Pro Retina, ed il freno tirato sarebbe il sistema operativo ancora poco ottimizzato per l’ hardware e la una risoluzione 2880×1800 pixel. Si notano, solo in rari casi, dei leggeri micro scatti quando si passa da una scrivania all’altra o, per esempio, si attiva Mission Control e questo di certo non è imputabile all’eccellente processore montato all’interno di questo portatile.
Sempre a proposito di scarsa ottimizzazione si spera che anche il web possa al più presto aggiornarsi a quello che probabilmente diventerà un nuovo standard di risoluzione. Questo lo dico perché – sicuramente la colpa non è imputabile al web, è solo una considerazione –la maggior parte degli elementi come immagini, icone, etc…, in bassa risoluzione, si evidenziano in tutta la loro limitatezza e scarsa qualità. Per i testi, invece, non ci sono problemi visto che sono vettoriali e non subiscono deformazioni particolari.
Per questa prima presentazione di questo nuovo MacBook Pro con Retina Display è tutto. Restate sintonizzati per nuovi articoli a riguardo. Scriveteci pure nei commenti cosa desiderate sapere nei prossimi approfondimenti.

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